Olio calabrese: produttori schiacciati da costi record, assedio estero e Gdo

in Attualitàprovincia di Calabria
00:00 00:00

L’olivicoltura in Calabria sta vivendo un paradosso che pesa come un macigno sulle spalle degli agricoltori. Mentre i costi per produrre un litro di olio extravergine di qualità oscillano ormai tra 6,5 e oltre 9 euro, la grande distribuzione continua a spingere prodotti a prezzi stracciati. “Non possiamo accettare che l’oro verde della nostra terra venga umiliato da logiche speculative”, denunciano le voci del settore, sottolineando come la dignità dei produttori e la salute dei consumatori siano messe a rischio da un mercato che premia chi gioca al ribasso.

I numeri della crisi

La Coldiretti Calabria ha lanciato un allarme rosso: la soglia di sostenibilità è stata ampiamente superata. Secondo il presidente Franco Aceto, una stima prudenziale del costo di produzione si attesta sui 7,2 euro al litro, ma nelle zone più impervie la cifra sale vertiginosamente.

Nonostante ciò, le bottiglie vengono usate come prodotto civetta sugli scaffali, comprimendo i guadagni delle aziende agricole. La mobilitazione al Brennero è diventata così il simbolo della lotta per la reciprocità: chi esporta in Italia deve rispettare gli stessi rigidi standard ambientali e sanitari imposti ai produttori calabresi, sbottano dall’organizzazione.

Agroalimentare e falso Made in Italy, in ginocchio 60mila aziende calabresi

Il nodo dell’origine

Un punto critico riguarda la trasparenza. Spesso il consumatore si trova davanti a miscele di oli comunitari ed extracomunitari etichettati in modo ambiguo.

La confusione regna sovrana, penalizzando le eccellenze del territorio che non riescono a competere con blend di origine incerta. In questo scenario, la Legge Caselli rappresenta un baluardo fondamentale: chi imbroglia oggi non rischia solo una multa, ma risponde penalmente delle frodi agroalimentari.

È un segnale di civiltà, ma servono controlli ancora più capillari per stanare chi vende sottocosto a danno della qualità.

> Enrico Parisi

Competenza e territorio

Sulla professionalità del comparto interviene Enrico Parisi, presidente di Assoproli Calabria, che descrive un patrimonio umano fatto di tradizioni e innovazione agronomica.

Tuttavia, questo valore rischia di svanire se il mercato non distingue tra un prodotto d’eccellenza e una miscela qualunque. Non mancano però i segnali di speranza: l’oleoturismo e l’energia dei giovani imprenditori stanno dando nuova linfa agli uliveti.

Il progetto nazionale Coltivaitalia, con un piano da 300 milioni di euro, e il nuovo piano olivicolo della Regione Calabria sono visti come opportunità strategiche per il rilancio.

La scelta del consumatore

Per salvare il settore, Coldiretti chiede lo stop alle aste al doppio ribasso e una maggiore trasparenza sulle etichette. L’invito rivolto ai cittadini è quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, che spesso nascondono prodotti di dubbia provenienza.

Scegliere olio 100% calabrese significa non solo tutelare la propria salute, ma sostenere attivamente il lavoro delle imprese locali e la bellezza di un paesaggio unico al mondo.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.