L’autopsia ha chiarito la dinamica del femminicidio di Carmela Bifano, la pensionata 72enne trovata morta il 18 agosto in un terreno dell’azienda familiare a Corigliano-Rossano, sullo ionio cosentino. L’esame, eseguito dall’equipe della medicina legale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Dulbecco di Catanzaro, guidata da Isabella Aquila e Saverio Gualtieri, ha rivelato prima un tentativo di strangolamento con un nastro e poi almeno otto colpi mortali alla testa sferrati presumibilmente con una pietra.
Giallo a Corigliano: donna di 72 anni uccisa in un terreno, si cerca il killer
I dettagli dell’indagine
Per il delitto si trova in carcere il marito 76 anni, Pietro Scintu. L’uomo, dopo aver denunciato la scomparsa della moglie, era stato condotto al commissariato di Rossano e sottoposto a fermo in seguito a un lungo interrogatorio.
Gli investigatori della Squadra Mobile di Cosenza e del commissariato locale hanno già provveduto a sequestrare diverse pietre sul luogo dell’aggressione per completare gli accertamenti.
Femminicidio Carmela Bifano: fermo non convalidato ma marito resta in carcere






























