Omicidio Perrotta: chiusa la discoteca teatro della rissa mortale. Due fermi

in Cronacaprovincia di Cosenza
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Il Questore provincia di Cosenza, Antonio Borelli, ha disposto la sospensione per 15 giorni della licenza di una discoteca di Sangineto, nel cosentino ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che comporta la chiusura temporanea dell’attività.  La decisione arriva dopo gli episodi di violenza verificatisi nella notte tra l’8 e il 9 agosto, al termine di una serata. Secondo gli atti raccolti dal personale del Commissariato di pubblica sicurezza di Diamante, della Squadra Mobile bruzia e del Comando compagnia dei Carabinieri di Paola, all’interno del locale o nelle immediate vicinanze dell’uscita si sarebbe verificato lo scontro tra alcuni clienti ed il personale addetto alla sicurezza. Scontro che – come noto – ha causato la morte di uno dei convolti, il 32enne di Fuscaldo Antonio Perrotta.

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La finalità preventiva

Gli accertamenti sulle responsabilità dei singoli episodi restano distinti dal provvedimento amministrativo adottato nei confronti dell’esercizio.

La sospensione, come spiega la stessa Questura, infatti una finalità preventiva, quella di impedire il protrarsi di una situazione ritenuta potenzialmente pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica. La misura è stata adottata indipendentemente da eventuali responsabilità dell’esercente che sono ancora tutte da accertare.

L’area continuerà a essere sottoposta a un monitoraggio costante da parte delle pattuglie impegnate nei servizi di controllo del territorio, anche per verificare il rispetto della chiusura.

I due fermi della Procura

Nel frattempo, poi, la Procura di Paola, che coordina le indagini sulla vicenda, sulla base delle indagini eseguite sempre dalla Mobile cosentina e dai Carabinieri di Paola e di Scalea, e dagli agenti del Commissariato di Diamante, hanno sottoposto a fermo due persone.

Si tratta di due fratelli, Umberto e Domenico Orsino, rispettivamente di 24 anni e 22 anni, entrambi nati e residenti in Lussemburgo. In base a quanto riferito dalla stessa Procura, sarebbero stati “isolati elementi gravemente indiziari su un loro presunto coinvolgimento nell’omicidio di Perrotta.

(aggiornata alle 14:30)

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