Novanta tre persone, tra extracomunitari e italiani, sono stati raggiunti stamani da altrettanti avvisi di conclusione delle indagini preliminari che segnano la conclusione di un’attività capillare contro il favoreggiamento della permanenza illegale di stranieri nel nostro paese. L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, sotto la guida di Domenico Guarascio, svelerebbe un sistema per ottenere permessi di soggiorno regolari grazie alla falsità ideologica e a pagamenti in denaro.

Un sistema diffuso
Le indagini non si fermano alla costa calabrese ma abbracciano mezza Italia. Oltre 150 agenti hanno effettuato perquisizioni e accertamenti anche nelle province di Cosenza, Roma, Milano, Latina, Napoli e Padova.
Tutto ha avuto inizio da dei controlli ordinari disposti dal Questore pitagorico, Renato Panvino, che hanno permesso di ricostruire una presunta rete di complicità tra gli italiani e gli extracomunitari sospettati di aver indotto in errore il Pubblico ufficiale.

I dettagli in Questura
Mentre l’operazione, denominata Welcome, scuote il territorio, l’attesa si sposta alle 11 di stamane presso i locali della stessa Questura, dove verranno illustrati i particolari di questa indagine che ha colpito duramente il business dell’illegalità.
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“Welcome” to Crotone, tra false ospitalità ed il business dei permessi facili



























