Palmi, ‘ndrangheta: chiesta conferma condanne per processo “Topa”

in Cronacaprovincia di Reggio Calabria
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Riconferma in blocco della sentenza di primo grado. E’ la richiesta avanzata dal sostituto procuratore generale Danilo Riva davanti alla Corte d’appello di Reggio Calabria in merito al processo “Topa”, che ha messo in luce un presunto connubio politico-mafioso posto in essere a Seminara, piccolo comune nel Reggino, per condizionare le elezioni amministrative del 2007. L‘inchiesta, portata a termine nel novembre 2007 dai carabinieri di Palmi e coordinata dalla Dda reggina, ha portato in carcere 11 persone tra appartenenti al clan Gioffre’ di Seminara e alcuni membri dell’amministrazione comunale come il sindaco Antonio Marafioti, il suo vice Mariano Battaglia e l’assessore Adriano Gioffre’, considerato dall’antimafia anello di congiunzione tra la giunta comunale e la cosca. Pesanti le condanne comminate in primo grado – per i reati di associazione mafiosa e voto di scambio – e per le quali il sostituto pg ha chiesto la conferma. Si va dai 7 anni per il boss (deceduto lo scorso anno) Rocco Antonio Gioffre’, ai 6 anni e mezzo per l’allora sindaco Marafioti, fino a 5 anni per gli altri componenti della ‘ndrina seminarese. Il 25 gennaio prossimo, le repliche dei difensori degli imputati, poi la sentenza da parte della Corte d’appello presieduta dal giudice Campagna.

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