Palmi: truffa ai danni della Regione Calabria per oltre 150 mila euro, 12 denunce e due bed and breakfast sequestrati

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Palmi: truffa alla Regione per oltre 150 mila euro, 12 denunce

Continua incessante l’attività della Guardia di Finanza di Reggio Calabria a tutela del bilancio nazionale regionale e del regolare andamento dell’economia. I Finanzieri della Compagnia di Palmi al termine di una complessa attività ispettiva delegata dalla locale Procura della Repubblica, hanno ricostruito un collaudato sistema di frode perpetrato dai titolari di due Bed & Breakfast di Cittanova, beneficiari di contributi erogati dalla Regione Calabria nell’ambito di un progetto mirato alla “Valorizzazione e sviluppo delle attività economiche non agricole” bandito nel corso dell’anno 2003. I meticolosi accertamenti esperiti sulla documentazione amministrativa e bancaria dei responsabili di entrambe le strutture ricettive hanno consentito di far emergere una palese violazione dei requisiti legittimanti l‘erogazione dei contributi – pari rispettivamente a 63.467,00 e 91.077,00 euro- destinati, nel caso specifico, alla ristrutturazione di obsoleti fabbricati da adibire alle specifiche attività imprenditoriali. Difatti dalla correlazione dei movimenti di conto corrente con gli atti inerenti ai pagamenti – in gran parte solo figurativi – effettuati nei confronti dei fornitori di beni e servizi, è emersa un’articolata quanto subdola manovra truffaldina che garantiva al soggetto committente oltre all’indebita captazione dei finanziamenti il rientro delle somme erogate. Segnatamente è stato accertato, in un caso, che la titolare del Bed & Breakfast in qualità di istante nella domanda di finanziamento indirizzata alla Regione Calabria, ha attestato il sostenimento di spese nel rispetto delle percentuali imposte dal bando ai fini dello sblocco delle ulteriori tranches di finanziamento nonché del saldo finale, risultate di contro fittizie in ragione di fasulle firme di “girata” riscontrate nei relativi titoli di pagamento, i quali, grazie anche alla complicità di operatori economici compiacenti che non esitavano a comprovare falsamente l’avvenuto “saldo” delle prestazioni effettuate, venivano successivamente negoziati dal coniuge su un conto corrente personale acceso presso un istituto di credito di Taurianova. Nella parallela vicenda è stato riscontrato analogamente che la maggior parte della somme bonificate alla società incaricata dei lavori di ristrutturazione dell’immobile, rientravano nella disponibilità della committente attraverso il transito su un conto corrente bancario di un prossimo congiunto compartecipe, ovvero mediante appositi versamenti in contanti. La brillante operazione di servizio si è conclusa con la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di Palmi di 12 soggetti (fra titolari dei Bed & Breakfast, relativi congiunti e fornitori di beni e servizi) per i reati di truffa aggravata e falso in concorso, con la proposta alla Regione Calabria della revoca delle agevolazioni concesse e con il sequestro preventivo ex art 321 c.p.p. delle unità aziendali (beni immobili e strumentali) finalizzato alla successiva confisca per equivalente. A ciò si aggiunga il corrispondente danno erariale cagionato allo Stato dalle indebite somme percepite in ordine al quale sarà interessata la Corte dei Conti competente.

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