La verifica del rispetto delle normative in materia di pescato e’ stata al centro di un’operazione di polizia portata a termine dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria che ha coordinato l’attivita’ su tutto il territorio calabrese. In particolare sono stati effettuati controlli della filiera della pesca che si sono protratti per 24 ore continuative, presso i porti, gli esercizi commerciali all’ingrosso e al dettaglio e presso gli imbarcaderi da e per la Sicilia. L’attivita’ svolta dalle capitanerie di porto di Reggio Calabria, Crotone, Gioia Tauro, Vibo Valentia e Corigliano Calabro, era preordinata a tutelare il consumatore da eventuali frodi in commercio, in occasione dell’incremento della domanda nel periodo vacanziero ed alla verifica delle norme igienico sanitarie e di tracciabilita’ lungo tutta la filiera. A tal fine sono stati effettuati controlli sulle principali arterie stradali e nelle vie d’accesso agli agglomerati urbani. Sono stati istituiti dei posti di blocco presso i punti d’imbarco degli autoveicoli da e per la Sicilia, controllando 59 furgoni frigo. Complessivamente la Guardia Costiera ha impegnato decine di pattuglie, accertando alcuni illeciti amministrativi per mancanza delle informazioni minime obbligatorie ai fini della tracciabilita’ della risorsa ittica e anche illeciti di natura penale, con sequestro di diversi chilogrammi di pescato, per vendita in strada di pesce considerato non idoneo al consumo umano.
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