Preso a Casablanca il “gatto” di Roma, capo della mala pontina e uomo delle ‘ndrine

in Cronacaprovincia di CalabriaReggio Calabria
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È finita a Casablanca, in Marocco, la latitanza di Patrizio Forniti e della moglie Monica Montenero, entrambi ricercati dal 3 luglio del 2024, dopo che erano sfuggiti ad un ordine di arresto in carcere emesso nei loro confronti dal Tribunale di Roma nell’ambito del filone apriliano dell’indagine “Assedio”, eseguita dal centro operativo della Direzione Investigativa Antimafia capitolina con l’ausilio dei carabinieri culminata con l’arresto di 25 persone oltre che nello scioglimento del Comune pontino.

Tra i latitanti pericolosi

A catturare i due latitanti sono stati gli uomini della Gendarmeria Reale del Marocco. Forniti era inserito nell’elenco dei “latitanti pericolosi” essendo ritenuto al vertice dell’organizzazione mafiosa che porta il suo nome: noto come il “gatto” di Roma, sarebbe divenuto infatti il capo della mala pontina e uomo delle ‘ndrine, in particolare è considerato contiguo ad una cosca del mandamento reggino.

Avviata l’estradizione

La Direzione Distrettuale Antimafia capitolina ha già avviato le procedure per l’estradizione della coppia, che è stata trovata in possesso di passaporti svizzeri falsi.

Le operazioni sono state supportate dallo Scip, il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, nell’ambito del progetto I-Can, e dall’Esperto per la sicurezza in servizio presso l’Ambasciata d’Italia a Rabat, in quota alla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga.

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