Processo Eva Ruscio: su cartella clinica non risulta data morte

in Attualitàprovincia di Vibo Valentia
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Nella cartella clinica e in nessun altro documento di Eva Ruscio, la sedicenne morta il 5 gennaio 2007 all’ospedale di Vibo Valentia nel corso di un intervento di tracheotomia, e’ stata segnata l’ora del decesso. A farlo rilevare l’avvocato Bruno Ganino, difensore di uno degli imputati, nel corso dell’udienza che si e’ tenuta ieri dinnanzi al tribunale di Vibo Valentia che vede alla sbarra cinque tra anestesisti ed otorinolaringoiatri in continua contraddizione fra loro. Gli uni cercano di addossare la responsabilita’ agli altri. Ed in questa direzione va l’osservazione dell’avvocato Ganino difensore dell’anestesista Michele Miceli. Eva Ruscio, studentessa all’istituto magistrale di Vibo Valentia, residente a Polia, un piccolo comune del vibonese, qualche giorno prima della morte, era stata ricoverata nel reparto otorino del nosocomio di Vibo Valentia per un ascesso tonsillare. Nella prima mattina del cinque dicembre 2007, essendo peggiorate le sue condizioni, era stata portata in sala operatoria per l’intervento chirurgico, ma era ormai troppo tardi. I periti d’ufficio hanno sostenuto che con delle cure appropriate, la ragazza si sarebbe potuta salvare. Un caso di malasanita’ quello di Eva Ruscio che unitamente a quello di Federica Monteleone, l’altra sedicenne morta per una intervento di appendicectomia, accesero i riflettori di sull’ospedale di Vibo. La prossima udienza il 29 gennaio prossimo.

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