Torna per la sua quarta edizione il Rosarno Film Festival-Fuori dal Ghetto, una rassegna che si conferma non solo evento cinematografico, ma anche un fondamentale spazio pubblico per una cultura di resistenza contro la barbarie e l’esclusione. Promosso da Mediterranea Hope-Federazione delle Chiese Evangeliche, dalla Rete Comunità Solidali e da diverse realtà come S.O.S Rosarno, Sea Watch, e ResQ, il Festival si terrà tra novembre e dicembre, toccando i comuni di Palmi, Cinquefrondi, Rosarno e San Ferdinando.
L’inaugurazione
La frase che qualifica il Festival, “Fuori dal Ghetto”, assume quest’anno un significato drammaticamente più intenso. Gli organizzatori denunciano l’accentuarsi delle politiche di negazione dei diritti a livello globale, citando la situazione di Gaza come “sintesi del colonialismo” e “esempio più violento ed estremo delle politiche di apartheid”.
Il Festival intende erigere un argine morale contro quanto visto succedere al popolo palestinese e ai migranti in mare, legandosi alle pratiche sociali che resistono ogni giorno sul territorio della Piana, come la lotta contro la negazione della dignità nella tendopoli di San Ferdinando.
La rassegna si inaugurerà oggi, Lunedì 3 novembre, alle ore 21 presso la Mediateca comunale “Pasquale Ceazzo” di Cinquefrondi. La serata, introdotta dal Sindaco Michele Conia, vedrà ospiti Enzo Infantino e Don Nandino Capovilla, parroco e segretario di Pax Christi espulso in agosto da Israele “per motivi di sicurezza”. Don Capovilla presenterà il libro “Sotto il cielo di Gaza”, un volume che raccoglie storie di vita per evitare che le persone restino “solo numeri e statistiche”.
Un’apertura significativa, dopo che lo stesso Don Nandino aveva denunciato il massacro di Gaza di fronte alla stampa internazionale all’apertura dell’82° Mostra del Cinema di Venezia.
Nei giorni 4, 5 e 6 novembre, la rassegna si dedicherà alla formazione giovanile con il progetto “Valigia”, che coinvolgerà istituti scolastici di Palmi, Cinquefrondi e Rosarno. L’attività sarà condotta da Lorenzo Terranera, illustratore e scenografo di fama, noto per le sue collaborazioni con programmi televisivi e organizzazioni come Unicef e Amnesty International.
Teatro e impegno
Il cuore del programma si snoderà tra proiezioni e spettacoli: mercoledì 5 Novembre a Palmi (Cinema Teatro Antonio Manfroce, ore 21:00) sarà proiettato “Berlinguer la Grande Ambizione” di Andrea Segre; sabato 8 Novembre a Palmi, sempre al Cinema Teatro Manfroce, partirà da Palmi il tour di “Noi e la Grande Ambizione” di Andrea Segre, dopo la presentazione al Festival di Roma.
Uno spazio cruciale sarà dedicato alla lotta contro il patriarcato e la violenza di genere: venerdì 14 Novembre a Palmi (ore 11.15) si terrà lo spettacolo teatrale “Malanova” di Ture Magro (Sciara Progetto), aperto al pubblico e agli studenti, per lavorare contro la cultura del patriarcato in un periodo storico segnato dai femminicidi.
Nei giorni 1, 2 e 3 Dicembre, la compagnia Sciara Progetto terrà un laboratorio attivo e partecipativo sui temi del bullismo e della violenza di genere per gli studenti di Palmi e San Ferdinando.
Economia solidale
Il Festival si impegna anche sul fronte dell’agricoltura e dell’integrazione: venerdì 14 Novembre a Rosarno, in collaborazione con l’Archivio Memorie Migranti, si terrà il concorso di cinque corti, la cui giuria sarà composta da studenti e lavoratori braccianti; sempre il 14 Novembre a San Ferdinando si terrà una Cena africana e un Concerto Madya trio; venerdì 28 Novembre a Palmi, il Patto Territoriale curato dalla Chiesa Evangelica Valdese di Reggio Calabria promuoverà il dialogo su agroecologia e abitare ecosociale come fattori di cambiamento.
Il 6 Dicembre a San Ferdinando (Dambe So) è prevista la presentazione di tre libri fondamentali: “Schiavi Mai” di Antonio Olivieri e Boris Pesce, “Integrazione” di Ibrahim Diabate (che si è salvato dal ghetto di Rosarno) e “Insorge l’aurora sull’oblio della frontiera” di Francesco Piobbichi (Mediterranean Hope/Fcei).
In chiusura, il Festival prosegue la sua missione di memoria e denuncia con la proiezione del docufilm “Medma non si piega” di Gianluca Palma, che ricostruisce con rigore la figura del politico e poeta Peppe Valarioti, prima vittima di un omicidio politico-mafioso riconosciuto in Calabria, assassinato nel 1980.
Infine, la cooperativa S.O.S Rosarno inizierà un tour a ottobre/novembre per presentare il film “The Pickers” di Elke Sasse, un reportage sullo sfruttamento dei lavoratori irregolari nel settore agricolo europeo.






























