Hanno protestato questa mattina, in piazza della Resistenza, davanti al Comune, i genitori e gli alunni dell’istituto Gravina di Crotone che hanno chiesto “risposte chiare e immediate” sui timori della possibile dispersione di fibre di amianto nell’aria, che potrebbero comportare eventuali conseguenze negative sulla salute pubblica.
Le preoccupazioni
La preoccupazione nasce dalla presenza di capannoni in amianto in disuso degli ex mercati generali, distanti solo poche centinaia di metri, che recentemente si sono ulteriormente danneggiati a causa del ciclone Harry, con ulteriori crolli.
Con striscioni e slogan gli studenti ed i genitori hanno invocato un incontro con il sindaco, Vincenzo Voce, per chiedere conto dello stato dell’arte e su come l’amministrazione intenda affrontare la questione, che sta creando molta apprensione.
In piazza è stato ribadito che, ad un mese dall’annuncio dei controlli ambientali al Gravina da parte dell’Arpacal, ancora nulla si sa, senza alcuna relazione pubblica, nessun cronoprogramma, nessuna certezza.
Inquinamento da amianto al Gravina. Voce frena e annuncia un monitoraggio Arpacal
Il rispetto dei ragazzi
Tra gli slogan più ripetuti e striscioni più esposti, la richiesta di trasparenza, il rispetto dei diritti di ragazzi e famiglie, così come il fatto che la salute viene prima di tutto, e che si deve fare tutto ciò che è possibile per tutelarla.
I promotori hanno ribadito il fatto che la manifestazione è stata apartitica e non cerca alcuna forma di polemica né strumentalizzazione, e che ha avuto il solo scopo di conoscere i reali rischi sanitari e gli interventi previsti.
Al suo arrivo in comune, il sindaco Voce ha incontrato una delegazione di manifestanti, comunicando che attualmente l’Arpacal sta conducendo analisi tecniche approfondite per definire un quadro oggettivo della situazione.
Ha rammentato, poi, che i risultati saranno resi pubblici nei prossimi giorni all’insegna della massima trasparenza.

La bonifica dell’area
Indipendentemente dagli esiti immediati, però, il sindaco ha garantito che la rimozione del materiale pericoloso e la bonifica completa del sito verranno effettuate regolarmente.
La proprietà della struttura ha già espresso la formale disponibilità a procedere con gli interventi necessari in tempi brevi, mentre l’ente comunale vigilerà sull’intero iter riservandosi il diritto di intervenire direttamente per assicurare la sicurezza dell’area.
Il confronto con genitori e studenti si è svolto in un clima collaborativo, permettendo alle istituzioni di accogliere le istanze dei cittadini e impegnandosi a fornire aggiornamenti costanti su ogni fase della messa in sicurezza ambientale.
I manifestanti, dal canto loro, hanno comunicato che continueranno a monitorare la situazione affinché, nel più breve tempo possibile, arrivino rassicurazioni sull’assenza di pericoli per chi frequenta la scuola, ma anche ai cittadini residenti della zona e si bonifichi completamente l’area.





























