La Polizia ha scritto la parola fine sulle indagini relative alla violenta rapina che, lo scorso inverno, aveva scosso la città di Reggio Calabria. Su ordine della Procura della Repubblica, guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato e portato in carcere due uomini, ritenuti i responsabili del colpo messo a segno ai danni del negozio Toys Center di via De Nava.

Reggio, rapina a mano armata in un negozio di giocattoli: bottino da 40 mila euro
La rapina a volto coperto
I fatti risalgono al pomeriggio del 22 dicembre dell’anno scorso, in pieno clima natalizio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i malviventi sono arrivati nei pressi dell’esercizio commerciale a bordo di uno scooter rubato e con targa contraffatta.
Una volta entrati nel negozio con il volto coperto da passamontagna, hanno seminato il terrore tra i presenti. Armati di pistola, hanno minacciato i dipendenti per farsi consegnare il contenuto della cassaforte, riuscendo a sottrarre circa 45mila euro.
Prima di fuggire e far perdere le proprie tracce con il motociclo, i rapinatori si sono impossessati anche del cellulare di una commessa, con il chiaro obiettivo di impedirle di dare l’allarme nell’immediato.

Le indagini della Mobile
Il successo dell’operazione è stato possibile grazie al lavoro della quarta sezione della Mobile. Gli investigatori, sotto il costante coordinamento della Procura, sono riusciti a ricostruire minuziosamente i movimenti dei sospettati sia prima che dopo il fatto.
Fondamentale è stata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadini, incrociata con i rilievi tecnici della Scientifica. Attraverso appostamenti e approfondimenti investigativi, i poliziotti hanno delineato il profilo di una condotta criminale che sarebbe stata pianificata nei minimi dettagli.
Proprio durante l’esecuzione dell’arresto, parte della refurtiva è stata rinvenuta nella disponibilità di uno dei due destinatari del provvedimento.




























