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Un ragazzo reggino, Davide Misiano, 30 anni, è tra i quattro cantanti che hanno presentato ricorso al Tar del Lazio contro il bando della Rai che regola l’accesso a Sanremo Giovani.
”La clausola che fissa il limite d’accesso a 28 anni – ha detto Misiano – uccide il cantautorato. Stanno dando un messaggio sbagliato. Noi trentenni siamo la generazione di mezzo, senza lavoro e senza pensione. E ci considerano vecchi troppo prematuramente, soprattutto nella musica”.




























