Reggio Calabria: sequestrati dai Carabinieri beni per 450mila euro alla DEA Airlines

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
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I Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno dato corso all’esecuzione ad un provvedimento di sequestro anticipato di beni mobili ed immobili per un valore di circa 450.000 euro ai sensi della normativa in materia di misure di prevenzione. Destinatario del provvedimento è Antonino Delfino, anni 36, originario di Bagnara Calabra. La vicenda, così come riportata dai media, trae origine da alcune presunte truffe poste in essere da Delfino il quale, creando dal nulla la compagnia DEA Airlines è riuscito a frodare alcune migliaia di ignari cittadini attratti dalle vantaggiose offerte: prometteva alla clientela, con un abbonamento di soli € 25 annui, di poter usufruire di qualsiasi tratta aerea nazionale per la modica somma di € 55. Tratte che avrebbero dovuto essere eseguite da altri vettori noleggiati dalla DEA Airlines. In realtà i numerosi clienti hanno constatato che detta iniziativa si è fermata alla sola riscossione delle quote, senza fornire poi i servizi pubblicizzati.

Le indagini condotte, nell’ambito della normativa in materia di misure di prevenzione personali e patrimoniali, hanno consentito inoltre di individuare alcune ditte e beni (mobili ed immobili), comunque riconducibili al Delfino, accumulate grazie alle presunte attività illecite dallo stesso poste in essere: quello della Dea airlines non è l’unico raggiro creato dal delfino; l’uomo, infatti, al momento si trova detenuto dal mese di febbraio 2010 presso la Casa di Reclusione di Laureana di Borrello, dovendo scontare una pena residua definitiva di 3 anni e 2 mesi di reclusione per calunnia, insolvenza fraudolenta, estorsione e truffa. In particolare l’attività investigativa ha evidenziato una vistosa ed ingiustificata sperequazione tra i beni di cospicuo valore di cui disponeva Delfino, per il tramite anche dei propri familiari, e le sue possibilità lecite di acquisto; pertanto, al fine di preservare i beni ingiustamente accumulati attraverso la condotta illecita, veniva depositata alla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabra, una copiosa informativa mediante la quale si chiedeva, l’emissione di un provvedimento di sequestro cautelare dei beni.

La competente Autorità Giudiziaria, valutate positivamente le risultanze investigative, emetteva il provvedimento di sequestro cautelare ex art 2 bis – terzo comma – Legge 575/1965 che riguarda i sottonotati beni:

  • Patrimonio aziendale e quote sociali della ditta “DEA Italia Srl”;
  • Patrimonio aziendale e quote sociali della ditta “Recupero Ambientale Smaltimento Trasporti Srl”;
  • Un appartamento sito in Roma;
  • Un appartamento sito in Bagnara Calabra;
  • Una autovettura marca BMW Serie 6;
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