Riconoscimento al dottor Bisignani: primo Primario Emerito in Calabria

in Saluteprovincia di Cosenza
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Un riconoscimento senza precedenti per la sanità. Il dottor Giovanni Bisignani, cardiologo di prestigio e pioniero della telecardiologia in Calabria, è diventato il primo Primario Emerito Ospedaliero della regione. Il titolo è stato conferito ieri dall’Asp di Cosenza, durante una cerimonia all’ospedale di Castrovillari, alla presenza di istituzioni, sanitari e cittadini.

Il Commissario Straordinario dell’Asp, Vitaliano De Salazar, ha sottolineato l’importanza della scelta: «Il conferimento dell’incarico di Primario Emerito al dottor Bisignani rappresenta un momento di grande valore per la sanità calabrese. Un professionista riconosciuto a livello nazionale, che ha contribuito in maniera determinante alla crescita della cardiologia e dell’innovazione sanitaria nella nostra regione. Il suo patrimonio di esperienza e competenza non doveva andare disperso».

Pur avendo raggiunto il pensionamento, Bisignani continuerà a lavorare al nosocomio, contribuendo alla formazione dei giovani medici, al rafforzamento della rete cardiologica territoriale e alla diffusione di migliori pratiche cliniche e assistenziali.

Nel suo intervento, il primario ha ribadito il suo impegno a proseguire il percorso di innovazione avviato negli anni: «La tecnologia ci permette di innovare, ma è l’umanità che continua a curare». Monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Ionio e vicepresidente per l’Italia meridionale della Conferenza Episcopale Italiana, ha ricordato il valore profondo della cura: «L’ospedale deve essere il presidio della cura, della terapia e dell’attenzione individuale ad ogni paziente».

De Salazar ha annunciato un prossimo incontro con la sindaca di Castrovillari, Anna De Gaio, per avviare un confronto istituzionale sul rilancio del presidio sanitario e sulle prospettive di sviluppo per il territorio del Pollino.

Il Commissario ha anche evidenziato il valore simbolico della figura di Bisignani in una regione che affronta da anni la fuga di medici verso altre realtà: «La permanenza del dottor Bisignani in Calabria rappresenta un messaggio di speranza e di fiducia per questa terra. Il riscatto della Calabria passa soprattutto attraverso i calabresi, attraverso donne e uomini che scelgono di restare, di credere nel proprio territorio e di contribuire alla sua crescita».

La sua storia deve diventare uno stimolo per i giovani medici: «Bisogna crederci, perché solo costruendo progetti credibili e valorizzando il merito si può creare una Calabria capace di trattenere i propri talenti e di richiamare quelli che sono partiti. Ed oggi questo progetto c’è» ha concluso.

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