Le strade di Crotone si preparano a onorare la Giornata nazionale della legalità attraverso un momento di profonda riflessione collettiva. Sabato 23 maggio, alle 17:30, il coordinamento provinciale di Libera Crotone, insieme a Italia Nostra e alle realtà della rete sociale, promuove l’iniziativa denominata “Ri-cordo dunque esisto”. L’appuntamento è fissato presso il giardino intitolato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in via Gaetano Morelli, un luogo simbolo dove la cittadinanza si ritroverà per deporre dei fiori davanti alle targhe commemorative che portano i nomi degli eroi della nostra storia.

I nomi della storia
A trentaquattro anni dalla terribile strage di Capaci del 1992, la comunità avverte il dovere morale di ricordare il sacrificio di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Insieme a loro, il pensiero corre a Paolo Borsellino e ai caduti di via D’Amelio: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.
Questi testimoni di legalità hanno tracciato un solco indelebile, dimostrando che il contrasto al crimine organizzato non è solo un compito delle forze dell’ordine, ma un impegno civile che riguarda ogni singolo cittadino.

Un patrimonio da difendere
L’eredità lasciata dai due magistrati rappresenta un patrimonio vivo che appartiene all’intera nazione. Come sostenevano Falcone e Borsellino, la Repubblica ha ampiamente dimostrato che la mafia può essere sconfitta, a patto che l’attenzione resti altissima.
I tentativi di inquinamento della società civile e le intimidazioni verso gli operatori economici sono pericoli sempre in agguato che richiedono anticorpi istituzionali solidi.
Portare avanti la loro opera significa oggi combattere le aree grigie della compiacenza e mobilitarsi quotidianamente per costruire una società migliore e libera da ogni forma di sopraffazione mafiosa.




























