La Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Crotone, su coordinamento della Procura della Repubblica guidata dal procuratore Domenico Guarascio, ha posto sotto sequestro penale un’area di 300 metri quadrati all’interno di un’opificio di lavorazione del marmo.
L’azienda, che si estende su una superficie complessiva di 6mila metri quadrati, è risultata sprovvista sia dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue industriali sia di quella per le emissioni in atmosfera.
Durante l’ispezione, i militari hanno rinvenuto circa 120 metri cubi di scarti di marmo e marmettola depositati illegalmente. Il titolare dell’attività è stato quindi deferito alla Procura per violazioni del Testo Unico Ambientale.
L’area interessata è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Al titolare sono state impartite prescrizioni ambientali: se ottemperate nei termini stabiliti, consentiranno la regolarizzazione dell’attività, che potrà così continuare a operare nel rispetto delle norme e della tutela del territorio.

































