Le stanze di Palazzo San Giorgio hanno una seduta della giunta comunale destinata a segnare il futuro del borgo di Podargoni. Con l’approvazione della delibera numero 106, l’amministrazione di Reggio Calabria ha dato il via libera al documento di indirizzo alla progettazione per il recupero e la valorizzazione dei tracciati naturalistici. Non si tratta di un semplice atto burocratico, ma del passaggio fondamentale per far partire i lavori in questo angolo di Aspromonte. Il progetto nasce come un programma integrato che vuole rilanciare il territorio non solo esteticamente, ma anche a livello sociale ed economico, puntando tutto sulle identità locali e su un nuovo modo di abitare la montagna.

Investire sulla resilienza
L’intervento può contare su solide basi finanziarie grazie al programma straordinario per la riqualificazione delle periferie promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
All’interno di una convenzione più ampia da 18 milioni di euro destinata a Reggio Calabria, lo specifico cantiere sui sentieri di Podargoni sarà finanziato con ben 3,1 milioni.
Questi fondi serviranno a trasformare aree degradate in spazi di benessere, rafforzando la sicurezza del territorio e creando giardini della biodiversità e percorsi didattici.
L’idea è quella di creare dei veri e propri rifugi climatici, capaci di rispondere alle sfide ambientali moderne e di offrire salute e resilienza ai cittadini.

Memoria e turismo lento
Podargoni non viene visto solo come un cantiere, ma come un luogo dell’anima capace di connettere la memoria della diaspora calabrese nel mondo con il paesaggio attuale.
Il recupero dei sentieri diventa così un’infrastruttura capace di sostenere il turismo lento e di inserire il borgo nella rete dei cammini del Parco d’Aspromonte.
Valorizzare questi tracciati significa incentivare la permanenza sul territorio e dare fiato a nuove economie locali. Con questo passo, il comune interpreta il recupero dei borghi non come una statica operazione di conservazione, ma come una leva strategica per costruire un modello di sviluppo fondato sulla relazione profonda tra comunità, paesaggio e sostenibilità.




























