”La forza della ragione e del dialogo, messa in campo dai sindacati confederali e da tutti i lavoratori, ha consentito la ripresa delle attività nel Porto di Gioia Tauro. Una ripresa delle attività a sostegno della protesta, che resta attiva e che gli 8 lavoratori aderenti alla Filt-CCgil, Fit-Cisl, Uiltrasporto e Ugl Mare – restando sulla gru – stanno a dimostrare la determinazione nel voler agire a difesa della occupazione e del futuro del Porto, dell’Area di Gioia Tauro e dell’intera Calabria”. Lo si legge in una nota, diffusa dalla Segreterie regionali dei Sindacati Confederali.
”I lavoratori, nel riprendere le attività – continua la nota – continuano a dare dimostrazione di grande senso di responsabilità, pieno sostegno alla protesta, che vede impegnati i colleghi sulla gru e ampia condivisione delle iniziative, messe in atto dalle organizzazioni Sindacali confederali nazionali e regionali, che già, nella giornata di domani., li vedranno impegnati in un incontro presso la Prefettura di Reggio Calabria”. ”L’obiettivo – dicono i Sindacati – era e rimane l’attivazione di un ”Tavolo Istituzionale Nazionale” ritenuto indispensabile per affrontare e risolvere le problematiche che, oltre a penalizzare la stabilità del lavoro, limitano la competitività del porto di Gioia Tauro, che, a nostro avviso ha le peculiarità per essere volano di sviluppo per la Calabria e l’intero sistema della portualità italiana”.































