L’area urbana di Rossano, in particolare il quartiere Ciglio della Torre, è stata giovedì scorso teatro di un’operazione che ha visto al centro un 48enne, E.C. le sue iniziali, fino a quel momento ancora incensurato, ma la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti dopo un ritrovamento che ha lasciato poco spazio alle interpretazioni. Tutto è iniziato durante un normale controllo, una di quelle attività di routine dei Carabinieri che però, in questo caso, ha portato alla luce un vero e proprio arsenale e un carico di droga pronto a inondare il mercato.
Blitz dei Carabinieri a Rossano: sequestrate armi clandestine e droga
L’arsenale e la droga ritrovati
Il fulcro dell’indagine si è spostato rapidamente verso un deposito nella piena disponibilità dell’uomo. All’interno, i militari hanno rinvenuto un borsone da viaggio che nascondeva un contenuto scottante: cinque pistole semiautomatiche clandestine.
Si tratta di armi con matricole abrase, alterate o del tutto prive di registrazione nei cataloghi ufficiali, accompagnate da numerosi proiettili di diverso calibro.
Insieme alle armi, i Carabinieri hanno trovato un panetto di oltre un chilogrammo di cocaina colombiana pura, una sostanza che una volta immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare una somma vicina ai 150mila euro.

Le accuse contestate
Per l’uomo sono scattate accuse pesanti che vanno dalla detenzione di armi clandestine al possesso di un ingente quantitativo di stupefacente.
Tutto il materiale, tra cui le armi e il munizionamento, è stato immediatamente posto sotto sequestro per consentire ulteriori accertamenti tecnici.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Castrovillari, il 48enne è stato quindi prelevato e condotto in carcere, in attesa che la giustizia faccia il suo corso e chiarisca la sua effettiva responsabilità in questa complessa vicenda.
Il confronto col magistrato
Il prossimo passaggio cruciale di questa cronaca giudiziaria è fissato per domani mattina, lunedì 20 aprile. L’indagato (difeso dall’Avvocato Francesco Nicoletti), dovrà comparire dinanzi al Gip del Tribunale della città del Pollino per la convalida del fermo.
L’interrogatorio di garanzia si svolgerà direttamente all’interno della Casa Circondariale locale, dove si trova attualmente recluso. Sarà quello il momento in cui la difesa potrà esporre i primi argomenti e l’indagato avrà la possibilità di rispondere alle domande del magistrato su quanto rinvenuto nel deposito di sua proprietà.






























