Ruggiero (Lpi): “perché non presenzieremo all’incontro del 27 novembre”

in Saluteprovincia di Calabria
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Il Presidente Ivan G. Ruggiero di Lpi, si scusa con i colleghi ma manifesta la volontà di non prendere parte all’incontro che si terrà a Perugia il 27 novembre. La motivazione risiede nel fatto che “in diverse occasioni ha cercato di unire le sigle, prendendo contatti, in privato, con i vari referenti del Direttivo, delle sigle e Aziende presenti all’incontro, ma non solo non c’è stato seguito alla richiesta, ma in alcune occasioni è stato trattato in malo modo”.

“Abbiamo cercato di farlo in privato, per un senso di responsabilità, – spiega ancora il presidente di Libere parafarmacie – prima di questo incontro da Voi organizzato, per non apparire disuniti davanti al pubblico e le istituzioni, come davanti alle associazioni dei consumatori, ma purtroppo non ci sono stati riscontri positivi. Volevamo incontrarci prima di tale evento, per tracciare e convergere almeno una linea in comune da poter portare all’incontro, che secondo il nostro avviso, non doveva essere luogo di dibattito ma di informazione sugli sviluppi riguardanti le parafarmacie”.

“Intenti importanti, come il Delisting, sentenza di Catanzaro, Chiusura dei Codici Univoci e Riassorbimento, sono stati i cardini delle nostre ultime battaglie, – aggiunge ancora -, poiché gli emendamenti che prevedevano la chiusura dei codici univoci di nuove parafarmacie e riassorbimento sono stati stralciati, mentre il Delisting (risparmi sulla spesa pubblica pari a circa 774 milioni di euro annui e cultura dell’automedicazione, che genererebbe un risparmio sulle visite presso gli ambulatori medici di circa 985 milioni di euro), sta andando avanti per il momento. In questa battaglia abbiamo collaborato assiduamente con l’Onorevole Galgano”.

E argomenta sul tema “Parafarmacia dei Servizi: ovvero la prospettiva di affidare anche a questi esercizi condotti da farmacisti iscritti all’Albo professionale sia alcune delle “attività di sportello” del Ssn come la prenotazione di visite specialistiche Cup e il pagamento di eventuali ticket, sia la possibilità di effettuare prestazioni analitiche di prima e seconda istanza, come esami del sangue e l’uso di vari dispositivi di controllo. L’Italia spende in servizi di Cup in sanità pubblica, esclusi ospedali e altre strutture private, circa 750 milioni di euro annui” – dice al riguardo Ruggiero.

“Circa il 50% di questa cifra viene speso in servizi di call-center, – spiega meglio – affidati di norma a outsourcer privati. Secondo stime dell’Osservatorio Netics, trasformare gradualmente i Cup, nell’arco di uno-due anni, in strutture capaci di gestire l’insieme delle relazioni col paziente, utilizzando strumenti di patient relationship management, porterebbe a vantaggi considerevoli. La reingegnerizzazione dei processi di prenotazione delle prestazioni, riducendo i costi di gestione dei Cup, ampliando ad altri soggetti come le parafarmacie, la gestione del Cup, porterebbe a un risparmio dei costi di circa 150 milioni anno”.

“Il dibattito ci poteva stare giacché abbiamo divergenze sugli intenti – riepiloga – ci dispiace moltissimo non essere lì con voi, con Altroconsumo e l’Onorevole Galgano, a parlare del futuro delle Parafarmacie, ma è evidente che non ci sono state le condizioni per esserci. Si sarebbe creato un imbarazzo, poiché non c’è stata mai la possibilità di dialogo tra le sigle prima di questo incontro. Saremmo felici se Altroconsumo ci invitasse nelle proprie sedi a un dialogo sereno e costruttivo e con chi la pensa come noi, come l’Onorevole Galgano”.

“Il rapporto, quindi, con l’Onorevole Galgano, è diverso, abbiamo trovato in lei una persona molto preparata e desiderosa di volerci aiutare – queste le dichiarazioni di Ruggiero al termine dell’intervista di Altroconsumo – cosa che sta facendo benissimo e con costanza, diverso è il discorso delle sigle, che ripeto, non abbiamo mai trovato una comunione d’intenti. Con Le sigle inoltre gli statuti sono incompatibili, noi tuteliamo il Farmacista non titolare di Farmacia, mentre ci suggeriscono che in altri statuti, nel Direttivo di entrambe le sigle, presenti al Vostro incontro, ci siano vincitori di sedi farmaceutiche”.

“Il lavoro prodotto dal Presidente Ruggiero di Lpi, a oggi è notevole e sta aprendo la strada a tutti. Potete utilizzare tranquillamente le relazioni del Presidente Ruggiero, – si chiude così l’intervento del presidente Lpi – sono pubbliche e quindi al servizio di chi come Altroconsumo, voglia usarle per i benefici dei Consumatori”.

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