Le esternazioni dell’ex Presidente Loiero sul commissariamento della sanità lasciano allibiti tutti i cittadini calabresi, oltre che i professionisti e gli imprenditori del settore, che hanno pagato sulla propria pelle le conseguenze di cinque anni della sua gestione. Candidamente, lo stesso, si chiede cosa sia potuto succedere in questi mesi per arrivare ad un provvedimento, secondo lui, chiaramente punitivo. Ma cosa altro doveva succedere se non l’evidenza del disastro provocato da alcuni dei suoi dirigenti, bravi a mistificare od occultare numeri , atti e fatti nell’ambito di disegni diversi, rispetto alla tutela della salute dei cittadini calabresi. Disegni che, sicuramente, il controllo della Guardia di Finanza non avrebbe permesso. L’ex Presidente Loiero cerca di arrampicarsi su tutto quello che sta per diventare operativo, dichiarando in consiglio regionale di avere già chiuso gli ospedali (quando e quali?) non avendo, però, il coraggio di dire che si è pronunciato in modo netto, deliberando due giorni prima delle elezioni e rendendolo noto dopo, solo sull’accorpamento dell’Oncologia del Pugliese Ciaccio, una delle poche eccellenze della sanità calabrese. Nel difendere l’indifendibile, cercando meriti e crediti che non gli appartengono, ricordo all’ex Presidente Loiero il giudizio espresso dagli stessi compagni di ventura, passati e presenti, che non hanno avuto remore nel definire la gestione della sanità degli ultimi anni “in balia alla cattiva politica, alle clientele ed al malaffare”. Il Presidente Scopelliti, fra non molto, darà sul campo le risposte che si aspettano tutti i cittadini e gli operatori del settore e questo grazie alla determinazione ed al coraggio che sta animando la sua azione.
On. Claudio Parente



























