Sfregio al parco di educazione stradale di Cropani, svaligiato

in Cronacaprovincia di Catanzaro
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Sabato scorso, 24 gennaio, la riapertura del Parco di educazione stradale a Cropani ha portato con sé una scoperta amara. Il bene, sottratto alla criminalità e gestito dall’associazione Amici del tedesco, è stato letteralmente svaligiato. I ladri hanno portato via ogni cosa: biciclette nuove ancora imballate, veicoli elettrici, monopattini e persino gli hard disk del sistema di videosorveglianza.

Un danno ai più piccoli

Oltre al furto, i malviventi hanno lasciato un gesto volgare sul sedile di una macchinina, un segnale che appare come un chiaro tentativo di intimidazione verso chi opera sul territorio.

L’azione colpisce direttamente i bambini che da 8 anni frequentano questo spazio nato grazie al sostegno di Fondazione con il sud e Fondazione Vismara.

In questo luogo migliaia di giovani hanno imparato il codice della strada e il valore civico del rispetto delle regole. Il parco ha ospitato negli anni delegazioni da tutta Europa, persino dalla Svezia, diventando un simbolo di riscatto.

Rubare ai bambini non è un atto di coraggio, sottolineano i volontari, ma un attacco al futuro di una comunità che aveva trovato nella rinascita del bene confiscato un motivo di orgoglio.

La rete della solidarietà

Nonostante lo shock, la risposta della società civile è stata immediata. L’associazione Ginevra ha subito manifestato vicinanza, così come il sindaco di Cropani, Raffaele Mercurio, che si è detto pronto a sostenere il ripristino delle attività.

Particolarmente toccanti le parole di una mamma del luogo che ha dichiarato: “Questa notizia mi ferisce nel profondo come cittadina e come madre, sono al vostro fianco”.

Questa valanga di messaggi rappresenta la Calabria onesta che non vuole piegarsi davanti alla prepotenza.

La foresta che cresce

Il presidente dell’associazione Amici del tedesco, Loris Rossetto, ha risposto con la determinazione di chi è abituato alle lunghe sfide. “La nostra specialità è quella del maratoneta, noi non molliamo” ha spiegato, citando il metodo Bregantini e la forza silenziosa del bene.

Chi ha compiuto questo gesto non otterrà l’effetto sperato perché, come ricorda il presidente, fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce, ma la foresta continuerà a espandersi. La convinzione che la giustizia sia dalla loro parte spinge il gruppo a riflettere e ripartire insieme ai cittadini.

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