In un’operazione recente, i finanzieri del Gruppo di Crotone, guidati dal maggiore Francesco Ranieri, hanno passato al setaccio il lungomare di Crotone, zona particolarmente monitorata per prevenire soprattutto lo spaccio di droga, e che ha consentito di eseguire un sequestro di rilievo.
Il fiuto di jack
I militari, col supporto di un’unità cinofila, il cane Jack, hanno fermato un uomo residente nel capoluogo. A giocare un ruolo decisivo è stato proprio il pastore tedesco che ha segnalato con estrema insistenza la presenza di stupefacente sia addosso al soggetto che sul suo veicolo.
Da qui una serie di perquisizioni più approfondite, che si sono estese rapidamente dal mezzo a tre diversi immobili riconducibili al fermato e ad altri due soggetti coinvolti nello sviluppo delle indagini.

La Beretta carica
L’ispezione dei locali ha permesso di rinvenire un vero e proprio arsenale e un kit completo per lo spaccio. I militari hanno sequestrato 35 grammi di cocaina, altri 75 di hashish, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, oltre a 4.700 euro in contanti.
A rendere il quadro ancora più allarmante è stato il ritrovamento di una pistola Beretta con la matricola abrasa, carica e pronta all’uso, accompagnata da due caricatori e vario munizionamento. Sono stati recuperati anche due giubbotti antiproiettile, segno della pericolosità del contesto criminale monitorato.
L’arrestoin flagranza
L’intera attività si è svolta sotto il coordinamento della Procura di Crotone, diretta dal procuratore Domenico Guarascio. Alla luce delle prove raccolte, i finanzieri hanno proceduto all’arresto in flagranza per detenzione di stupefacenti e possesso di arma clandestina. In attesa dell’udienza di convalida, gli sono stati applicati i domiciliari.































