Dopo lo stop a metà gennaio scorso, riprendono le attività di scavo relative alla bonifica del Sin di Crotone, specificatamente nelle aree “ex Agricoltura” ed “ex discarica Pertusola sud”, dove, come ormai noto, l’Eni Rewind aveva sospeso i lavori a seguito del rinvenimento di rifiuti pericolosi contenenti amianto e Tenorm.
La decisione del Ministero
È stato il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, “stante l’interesse primario alla prosecuzione delle attività…” a disporne la ripresa, non prima perà di aver delimitato e messo in sicurezza le zone interessate e nel rispetto di tutte le precauzioni necessarie, anche in considerazione della peculiarità del materiale ritrovato, e così da garantire la sicurezza dei lavoratori e anche della cittadinanza.
Lo fanno sapere il Sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ed il Presidente della Provincia Fabio Manica che spiegano come nella comunicazione del dicastero venga richiamata una misurazione eseguita il 15 gennaio scorso dall’Arpacal, in contraddittorio con L’Eni Rewind.

La relazione dell’Arpacal
L’azienda regionale ha infatti redatto una relazione, trasmessa il 21 gennaio successivo, e nella quale, dove ha riportato che durante il sopralluogo è stato accertato che “lo stato di provvisorietà osservato non esalta alcun rischio per la popolazione e per i lavoratori”.
Inoltre, ha evidenziato che – come si legge sempre nello stesso documento – “Lo spettro acquisito in campo con spettrometro gamma durante il campionamento, conferma la presenza di meta silicato fosforico” e che “Durante il sopralluogo sono state prelevate congiuntamente due aliquote di suolo dello stesso campione per l’analisi di spettrometria gamma in laboratorio”.
L’Arpacal ha concluso poi la relazione precisando che l’analisi sulle aliquote congiunte e non su altro, “potrà riferire se i rifiuti campionati ricadono nel campo di applicazione del decreto n.101/2020 ss.mm. e iii.”.
In attesa di questi accertamenti definitivi sulla natura dei materiali ritrovati e sulla conseguente assoggettabilità alla competenza della commissione consultiva prefettizia in materia di radioprotezione, il Ministero dell’Ambiente ha quindi imposto comunque la ripresa delle attività di bonifica, fatta esclusione per le aree oggetto di comunicazione, che dovranno essere delimitate e messe in sicurezza.

L’incontro istituzionale
La comunicazione fa seguito ad un incontro istituzionale tenutosi la settimana scorsa a Roma alla presenza, fra gli altri, del sindaco pitagorico, del Presidente della Provincia e dell’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro, oltre che del dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione, Salvatore Siviglia, e della dirigente del settore 4 Rifiuti, Tutela Ambientale ed Economia Circolare della Regione, Ida Cozza.
Le istituzioni, preso atto di questo importante passaggio, “continueranno a lavorare per garantire la sicurezza, la tutela della salute e la protezione del nostro territorio”, assicurano dall’amministrazione locale e dall’ente intermedio crotonese.






























