Sul tavolo del subcommissario Tonino Daffinà, due studi di indirizzo alla progettazione promettono di “rivoluzionare” il sistema depurativo del Comune di Crotone, con interventi per complessivi 15 milioni di euro. L’obiettivo è duplice: risolvere le criticità del sistema fognario e depurativo e salvaguardare le aree potenzialmente turistiche.
I tecnici della struttura subcommissariale hanno definito un intervento per il collettamento della frazione Papanice e dell’area Margherita al depuratore consortile di Passovecchio e un revamping con ampliamento dello stesso impianto. Il subcommissario punta a convogliare quasi tutti i reflui del capoluogo in quest’ultimo depuratore, tramite adeguamento e potenziamento, con la progressiva dismissione dell’impianto Papaniciaro, ottenendo importanti benefici ambientali.
L’opera prevede circa 12 km di nuove reti fognarie e 17 stazioni di sollevamento, telecontrollate, concentrando i lavori nella zona nord del capoluogo, vicino alla zona industriale, e nella frazione Papanice. Un milione di euro è già disponibile per una condotta di 2,2 km nel tratto finale del collettore tra Margherita‑Gabella e il depuratore.
Daffinà sottolinea che “questi interventi consentiranno a Crotone di uscire dalla procedura di infrazione comunitaria sui reflui, ottimizzando il sistema fognario e depurativo, con particolare attenzione alle aree in espansione e vocate al turismo”.




























