Un successo strepitoso per la XVI edizione della “Festa della bandiera”, che si chiude con un bilancio molto positivo. L’evento ha trovato il consenso del Comune di Morano, l’associazione CultOur e la Proloco, il pubblico – numerosissimo – e protagonisti vari. Per una tre giorni indimenticabile. Curata nei minimi dettagli.
La voce dei membri dell’esecutivo De Bartolo e dell’intera maggioranza consiliare è unanime, monofonica. Anzitutto nel sottolineare come, “alla luce della recente istituzionalizzazione dell’evento, la scelta della location, le date e il modello organizzativo” sono risultati tra i più “efficaci di sempre. E benché tutto sia migliorabile – osservano gli amministratori – caliamo il sipario sull’edizione 2018 nell’appagante consapevolezza di aver dato il massimo”.
Similmente per le opzioni legate al contesto storico e ai riferimenti identitari che hanno caratterizzato la festa: “Valori come la libertà e il diritto dei popoli ad autodeterminarsi, sempre e in ogni caso, conquistati dai moranesi nella celebrata battaglia altomedievale contro i saraceni, l’affermazione del senso pieno dell’essere comunità autonoma, il sentirsi uniti e con obiettivi condivisi e finalizzati alla crescita civile ed economica, l’accoglienza e l’ospitalità, sono stati diligentemente accostati ed evidenziati. E perché la memoria li sottragga al fagocitante oblio dei secoli, abbiamo provato a trasmetterli alle nuove generazioni richiamandoci alla forza dei simboli.
“Il nostro vivo, sincero e ammirato ringraziamento va in primis all’associazione CultOur, ai suoi organi dirigenti e ai volontari che l’hanno sostenuta; alla Proloco, ai tre Rioni storici, Castello, Giudea, Olmi, all’Anas, alle Forze dell’Ordine e alla Polizia municipale, ai commercianti, artigiani, artisti e operatori della ricettività che hanno partecipato attivamente, ai tanti cittadini che hanno spontaneamente esposto insegne e colorato balconi e finestre con fiori e piante, all’ANPS (Associazione nazionale Polizia di Stato) sezione Castrovillari, al Gruppo Speleo del Pollino/Protezione civile, ai fotoamatori del Foto Walking, allo sportello IAT Morano, al MuSap, al Centro Incontro Anziani, alla Croce Rossa Italiana, alla Stampa regionale e agli addetti alla comunicazione, alla sede RAI di Cosenza, agli studenti, docenti e dirigente dell’Istituto Comprensivo Morano/Saracena, ai figuranti, alle sarte e costumiste varie, ai cavalieri, ai pistonieri e sbandieratori. A quanti, uomini e donne moranesi che amano il nostro borgo e per esso si sono spesi e si spendono, giunga la nostra autentica e schietta riconoscenza”.































