Circa trenta tra giornalisti italiani e stranieri, insieme ad allievi e ambassador della Vinitaly International Academy, saranno protagonisti di un viaggio alla scoperta della Calabria del vino e non solo. Da sabato 29 novembre al 2 dicembre prenderanno parte a degustazioni, visite e incontri con produttori, istituzioni e addetti ai lavori in un tour articolato su quattro tappe.
L’evento, chiamato “Surprising Calabria” e organizzato dal giornale online Cronache di Gusto, nasce con l’obiettivo di valorizzare una regione del Sud Italia caratterizzata da una grande biodiversità e da vignaioli appassionati. Il direttore di Cronache di Gusto, Fabrizio Carrera, ha sottolineato come la Calabria rappresenti un territorio ricco di potenzialità nell’ambito vitivinicolo.
Il tour toccherà le province di Cosenza, con degustazioni locali, e Cirò, la più importante denominazione calabrese da poco insignita del marchio DOCG, che sarà occasione per incontri diretti con i vignaioli. Una tappa a Lamezia Terme e una visita al Museo Archeologico di Reggio di Calabria, dove sono custoditi i celebri Bronzi di Riace, aggiungeranno un valore culturale al viaggio.
Il momento conclusivo avrà luogo presso l’Altafiumara Resort di Villa San Giovanni il 2 dicembre, con un ricco programma: un talk show con ospiti come Stevie Kim, founder di Italian Wine Podcast, e l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo; una masterclass dedicata ai vitigni rari calabresi e alle annate storiche, condotta dal wine writer Federico Latteri di Cronache di Gusto; un banco di assaggio con cantine della provincia di Reggio Calabria; una cena per i partecipanti curata dallo chef di Altafiumara Resort, Antonio Battaglia, insieme agli chef stellati Caterina Ceraudo (ristorante Dattilo, Strongoli) e Riccardo Sculli (Gambero Rosso, Marina di Gioiosa Jonica).
L’iniziativa si svolge con il sostegno di Arsac, l’azienda regionale calabrese che promuove lo sviluppo e l’ammodernamento dell’agricoltura attraverso innovazione e divulgazione. Questo evento rappresenta dunque un’opportunità per mettere in luce non solo la ricchezza enologica, ma anche quella culturale e territoriale della Calabria, incrementando visibilità e relazioni nel panorama nazionale e internazionale del vino.





























