In risposta alle recenti dichiarazioni dell’amministrazione comunale sulle attività di raccolta fondi legate al canile cittadino, il movimento Nuovo Fronte Politico ritiene necessario fornire alcune precisazioni a tutela della trasparenza e dell’informazione verso la cittadinanza.
Le iniziative finite sotto la lente d’ingrandimento non sono altro che richieste di piccoli contributi volontari, mosse esclusivamente dalla volontà di sostenere le necessità quotidiane degli animali ospitati nella struttura. Queste donazioni servono a colmare i vuoti economici in una gestione che richiede risorse costanti per garantire dignità e salute a ogni esemplare presente.
Le necessità della struttura
All’interno del canile si trovano attualmente oltre cento cani che necessitano ogni giorno di cure specifiche, alimentazione adeguata, pulizia accurata degli spazi, sgambatura e assistenza continua. Si tratta di un volume di attività estremamente impegnativo che richiede una presenza fisica costante e una solida organizzazione logistica.
Oltre alla gestione ordinaria, emergono spesso esigenze straordinarie come interventi chirurgici complessi, degenze post-operatorie e la somministrazione di alimenti medicati per i soggetti più fragili. Sono proprio queste contingenze mediche specialistiche a rendere indispensabile il ricorso ai contributi spontanei dei cittadini.
Il ruolo dei volontari
Ad oggi la stabilità della gestione è garantita in gran parte dall’operato dei volontari, che offrono il proprio tempo con responsabilità e spirito di servizio. Non si tratta di un supporto marginale o saltuario, ma di un contributo strutturale senza il quale l’intera organizzazione rischierebbe il collasso.
In questo contesto, Nuovo Fronte Politico pone un interrogativo diretto alle istituzioni, chiedendo se l’attuale sistema sarebbe davvero in grado di reggere autonomamente senza l’apporto quotidiano e gratuito di queste persone. Mettere in discussione l’operato di chi si assume responsabilità concrete appare dunque inopportuno e controproducente.
Verso un confronto
Con il canile ora dissequestrato, la struttura è aperta al pubblico durante gli orari di visita, offrendo a chiunque la possibilità di verificare direttamente sia le condizioni degli animali sia il lavoro svolto internamente. Il movimento auspica che il dibattito si sposti su un piano di confronto trasparente e costruttivo, abbandonando le polemiche per concentrarsi su dati reali e sulla gestione delle risorse.
L’obiettivo finale deve rimanere esclusivamente il benessere degli animali e il servizio alla comunità, definendo con chiarezza competenze e necessità per garantire un futuro sostenibile alla struttura.































