A tre anni dal tragico naufragio del 2023, il Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto, ha diffuso una nota per ricordare le vittime e denunciare l’attuale situazione nel Mediterraneo. La ferita di quella notte, in cui donne, uomini e bambini persero la vita a pochi metri dalla costa calabrese, resta aperta e profonda. Il partito sottolinea come Cutro non debba essere considerato un semplice ricordo, ma una costante responsabilità politica e morale per tutte le istituzioni della Repubblica.
Le politiche migratorie
I dem calabresi evidenziano come, nonostante le numerose dichiarazioni ufficiali seguite alla tragedia, non siano state compiute le scelte necessarie per evitare nuovi drammi. Secondo la nota del Pd Calabria, le rotte migratorie rimangono pericolose e il coordinamento dei soccorsi non garantisce ancora la dovuta tempestività. Viene inoltre ribadita l’assenza di un sistema europeo condiviso ed efficace, lasciando che il mare continui a restituire corpi in un silenzio istituzionale ritenuto inaccettabile.
L’impegno nazionale
Il partito rivendica un’attenzione costante sul tema, supportata dalla presenza della segretaria nazionale Elly Schlein. L’impegno si è tradotto in richieste di verità sui fatti di Cutro, proposte per rafforzare la ricerca e il soccorso in mare e l’apertura di canali legali e sicuri di ingresso. L’obiettivo dichiarato dai rappresentanti del Pd è rimettere la vita umana al centro dell’agenda politica, superando l’indifferenza e costruendo una responsabilità europea che sia realmente solidale.
I valori della Calabria
In conclusione, il Pd Calabria richiama la storia del popolo calabrese, che conosce bene il dolore delle partenze e il valore dell’emigrazione. Per questo motivo, il territorio non può restare indifferente di fronte alle tragedie attuali. Al governo nazionale viene rivolto un appello accorato per chiedere “verità, coscienza e umanità”, affinché la morte nel Mediterraneo non venga mai più considerata un evento normale o inevitabile.




























