Il ricordo di quel tragico pomeriggio del 23 maggio 1992 continua a segnare in modo indelebile la storia della Repubblica e la coscienza collettiva di tutto il nostro Paese. La strage di Capaci ha rappresentato un drammatico punto di non ritorno nella lotta alla criminalità organizzata, cambiando profondamente il modo di intendere il valore della legalità e della giustizia. A distanza di oltre tre decenni, la straordinaria partecipazione istituzionale, civile e associativa alle iniziative commemorative testimonia quanto il sacrificio del giudice Giovanni Falcone, della giudice Francesca Morvillo e degli agenti della Polizia di Stato Rocco Dicillo, Vito Schifani e ANtonio Montinaro sia ancora vivo. Questo anniversario si trasforma così in un patrimonio condiviso della società, capace di alimentare una sempre più diffusa cultura dell’antimafia.

Le autorità alla Lungaro
In occasione di questa importante ricorrenza, la Polizia di Stato è impegnata nella giornata di oggi, 23 maggio, in una serie di iniziative solenni dedicate alle vittime.
Le celebrazioni prendono il via con la consueta deposizione di una corona d’alloro presso la Stele di Capaci, il monumento ai caduti posto sul tratto dell’autostrada A29 che venne devastato da ben 500 chilogrammi di tritolo.
Successivamente, le attività si spostano presso la storica sede del Reparto Scorte, situata all’interno della caserma Pietro Lungaro di Palermo.
Qui il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, insieme al Capo della Polizia Vittorio Pisani, rende omaggio ai caduti davanti alla lapide commemorativa alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose.
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Onore al merito civile
Il momento istituzionale all’interno della caserma prevede un gesto dal profondo valore simbolico per tutto il corpo. Nel corso della cerimonia si procede infatti allo svelamento del quadro contenente il brevetto relativo al conferimento, da parte del Presidente della Repubblica, della Medaglia d’Oro al Merito Civile alle donne e agli uomini della Polizia impegnati nei servizi di scorta e tutela.
Subito dopo, all’interno della cappella della struttura, viene celebrata una santa messa in suffragio officiata dal cappellano Don Massimiliano Purpura.
Segue poi, nella sala denominata Aula Corona, la proiezione del toccante docufilm intitolato “I ragazzi delle scorte”, con un focus speciale incentrato sulla storia personale dell’agente scelto Rocco Dicillo.

Un minuto di silenzio
Il momento più intimo e carico di emozione dell’intera giornata coincide con l’orario esatto in cui la terra tremò sull’autostrada. Alle ore 17:58 un solenne minuto di raccoglimento precede l’esecuzione del silenzio d’ordinanza, che risuona contemporaneamente presso l’Ufficio Scorte, la Stele di Capaci e il celebre Albero Falcone.
Questo intenso tributo collettivo unisce idealmente tutta la città in un unico abbraccio ideale verso chi ha pagato con la vita la difesa delle istituzioni democratiche.
Le celebrazioni ufficiali del 34mo anniversario della strage si concludono infine alle 19, quando la splendida Chiesa di San Domenico, sempre nel capoluogo siciliano, ospita l’ultima santa messa in suffragio di tutte le vittime delle stragi di mafia.




























