Pasquale Tridico attacca il governo: “i fondi stanziati per Sicilia, Sardegna e Calabria dopo il ciclone Harry sono assolutamente insufficienti e rischiano di condannare il Sud all’abbandono, senza un vero piano di prevenzione dei prossimi eventi estremi“.
Critica ai fondi e richiesta di attivare l’Europa
Secondo il pentastellato, i 100 milioni stanziati a fronte di danni enormi sono “una mancia che non basta né per famiglie né per imprese e territori costieri”. Richiama il Fondo europeo di solidarietà per le catastrofi regionali, che può intervenire quando i danni diretti superano l’1,5% del Pil regionale e la domanda è presentata entro 12 settimane con una stima accurata dei danni.
Per l’europarlamentare bisogna accelerare la conta, a partire da Niscemi, dove si teme lo sprofondamento di un intero quartiere, e dai tratti costieri devastati dalle mareggiate, perché il Sud vive di turismo e non può permettersi ritardi.
Giorgetti apra i cordoni della borsa
Tridico accusa il governo di praticare austerity sulla pelle dei cittadini, ricordando che l’Italia ha destinato miliardi all’Ucraina mentre al Mezzogiorno arrivano risorse giudicate risibili rispetto all’entità del disastro. Chiede al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti di aumentare gli stanziamenti nazionali e, parallelamente, di attivare subito i canali europei, trasformando la solidarietà annunciata in fondi reali per ricostruzione, difesa delle coste e sicurezza di comunità e imprese.




























