Tridico: “Il centrosinistra ha perso contatto col popolo. Consiglio? Deciderò all’insediamento”

in Politicaprovincia di Calabria
00:00 00:00

“Non voglio essere troppo duro, ma i partiti di centrosinistra devono avviare una riflessione sul rinnovamento della loro classe dirigente, sull’apertura alla società civile, anche sulla necessità di creare delle figure che possano essere competitive. E un dato oggettivo che arriva dalle urne”.

La coalizione popolare

È un passaggio dai tratti molto chiari, contenuto nell’intervista rilasciata stamani alla Gazzetta del Sud da Pasquale Tridico, ex candidato alla presidenza per il campo largo, alle scorse elezioni Regionali.

Nella stessa intervista l’europarlamentare ha ribadito di credere, e molto, in una coalizione progressista e popolare ma a condizione che la vicinanza ai territori e alla gente sia quasi “ossessiva”.

“Ciò che oggi ha perso il centrosinistra è proprio il contatto con il popolo” ha sottolineato ancora Tridico che ha anche assicurato che l’opposizione in Consiglio Regionale dovrà ripartire “dai temi che abbiamo sollevato durante la campagna elettorale. Innanzitutto una vigilanza costante e forte a difesa della sanità pubblica: i nostri livelli essenziali di assistenza non sono accettabili”.

Poi il capitolo relativo alle infrastrutture: “ci sono centri scollegati dal mondo, strade inesistenti. Questo – ha detto il leader dell’opposizione – contribuisce allo spopolamento delle aree interne. E poi c’è la priorità del lavoro da garantire ai giovani. Rispetto a sei anni fa, tutti gli indicatori sono peggiorati”.

L’europarlamentare, a mente fredda ha confermato poi che rifarebbe tutte le proposte presentate in campagna elettorale, come il reddito di dignità e l’esenzione dal bollo auto per andare incontro alle difficoltà quotidiane dei calabresi.

Le proposte “di sinistra”

“Sono proposte – ha spiegato – non populiste ma pubbliche, necessarie e di sinistra, a cui forse certa politica non è più abituata. In territori come il nostro dove il capitalismo funziona male, dove le forze di mercato sono pigre e gli investimenti privati non sono a livelli tali da assorbire posti di lavoro, queste iniziative spingono l’occupazione pubblica e fungono esse stesse da traino per la successiva domanda privata”.

“Io – ha aggiunto – non sono contro i privati, tuttavia conosco i limiti dell’economia di mercato. Il mio è un approccio socialdemocratico, keynesiano: c’è bisogno di un intervento pubblico importante in un contesto di sottosviluppo qual è quello calabrese. Abbiamo parlato di sospensione del bollo auto perché finché il livello delle infrastrutture rimane così, continuare a chiedere soldi ai cittadini è ingiusto”.

L’opposizione intransigente

Infine è entrato nel merito sulla sua decisione o meno si lasciare l’europarlamento per sedere tra i banchi di palazzo Campanella: “Sto aspettando la proclamazione degli eletti da parte della Corte d’appello di Catanzaro”, ha affermato Tridico, anticipando però che il suo compito sarà di ricostruire l’area progressista in Consiglio e organizzare l’opposizione al centrodestra.

“Comunicherò la decisione sul mio futuro durante la seduta d’insediamento della nuova legislatura. Mi sembra un passaggio rispettoso pure della grammatica istituzionale”, ha concluso Pasquale Tridico.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.