Reggio Calabria ha vissuto un momento di intensa emozione e profondo significato istituzionale in occasione di un compleanno davvero speciale. Il generale di brigata Cesario Totaro, comandante provinciale dei carabinieri della città dello Stretto, ha voluto rendere omaggio a Stefano Artuso, già brigadiere dell’Arma, nel giorno del suo 100° compleanno.
I messaggi dal Comando
La visita non è stata solo la celebrazione di un traguardo anagrafico straordinario, ma un gesto di profonda riconoscenza verso un uomo che ha attraversato un secolo di storia nazionale.
Accompagnato dal capitano Gianfranco Aricò, ispettore regionale per la Calabria dell’associazione nazionale dei carabinieri, e dal sindaco della città Giuseppe Falcomatà, il generale ha sottolineato come il festeggiato rappresenti un legame vivente tra le trasformazioni del passato e il presente del nostro paese.
L’incontro si è svolto in un clima di grande cordialità, durante il quale il comandante provinciale ha consegnato a Stefano Artuso un dono simbolico dell’arma e una lettera di auguri molto speciale. La missiva portava la firma del generale di corpo d’armata Salvatore Luongo, comandante generale dell’arma dei carabinieri.
Nel testo, il generale Luongo ha espresso sentimenti di stima e affetto, evidenziando l’emozione suscitata da una ricorrenza così significativa.
Le parole del comandante generale hanno reso omaggio alla dedizione e allo spirito di servizio con cui il brigadiere ha vissuto le vicende, felici e difficili, di un intero secolo, incarnando i valori più nobili della divisa che ha indossato per gran parte della sua esistenza.
Il sigillo della città
Anche l’amministrazione comunale ha voluto lasciare un segno tangibile di gratitudine. Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha consegnato al festeggiato una medaglia con il fregio di San Giorgio, patrono della città.
Questo riconoscimento è stato conferito al brigadiere Stefano Arturo come segno di gratitudine per l’attività svolta a servizio della comunità reggina durante gli anni del suo incarico e oltre.
La presenza del primo cittadino ha sottolineato come la figura del carabiniere sia percepita non solo come un presidio di legalità, ma come una parte integrante e rassicurante della vita sociale cittadina, capace di costruire relazioni basate sulla fiducia e sulla vicinanza alle persone.
Esempio per il futuro
La figura di Stefano Arturo è stata ricordata come quella di un testimone autentico dei valori fondanti dell’arma: fedeltà, senso del dovere, disciplina e vicinanza ai cittadini.
Questi principi, che il brigadiere ha tradotto in azioni concrete durante il suo lungo percorso professionale, rappresentano un patrimonio prezioso da trasmettere alle nuove generazioni di militari.
La solennità dell’evento ha trasformato una ricorrenza privata in un momento di memoria condivisa, capace di unire passato e futuro nel segno dell’identità dei carabinieri.
Celebrando i 100 anni di questo servitore dello Stato, la comunità ha riaffermato l’importanza della tradizione come bussola per orientare l’impegno civile di domani.




























