Dall’esperienza vincente di i‐campus la Facoltà di Ingegneria si prepara a diventare e‐campus, proponendo, insieme al Dipartimento di Difesa del Suolo, le parole chiave che accompagnerannol’apprendimento del futuro: E-learning, Life Long Learning, Blended Learning . Se ne parlerà ad Arcavacata (giovedì 10 novembre alle 17.30, aula DS3, cubo 41b) con il prof.Giorgio Federici dell’Università di Firenze, vera autorità nel settore, che ha avviato iniziative concrete anche nel campo delle risorse idriche e del dissesto idrogeologico con l’Università della Calabria e in particolare con il laboratorio CAMILAB diretto dal prof. Pasquale Versace. Il prof. Federici discuterà, quindi, di apprendimento a distanza con il supporto di tecnologie informatiche (e‐learning), di modalità di erogazione di percorsi formativi che integrano e‐learning e formazione d’aula (blended learning), di corsi di formazione e di aggiornamento permanente (life long learning).Sono questioni importanti che consentono di fronteggiare la crescente richiesta di formazione, che deve durare tutta la vita, per mantenersi costantemente aggiornarti, per assolvere a “raccolte crediti” richieste dagli ordini professionali, per conservare la competitività sul mercato del lavoro, ma soprattutto per non perdere il contatto con l’avanzamento tecnologico e con il progredire degli studi, specie in settori sensibili come quello del rischio idrogeologico. Le iniziative di formazione che si ispirano ad una modalità di erogazione classica sono sempre più numerose, più interessanti e con un alto livello di qualità, ma sono destinate inesorabilmente a perdere terreno. Nasce e si afferma l’esigenza di una formazione di nuovo tipo che possa conciliare l’acquisizione delle informazioni attraverso moderne tecnologie, lo sviluppo di moduli didattici integrati e la “certificazione” del livello di formazione conseguito e che si possa quindi perfettamente coniugare con le attività professionali svolte dall’utente. Cambia, perciò, il modo di pensare, progettare, organizzare i contenuti formativi, cambia la modalità di fruizione e di scelta da parte dell’utente e muta la modalità di erogazione dei contenuti. Di tutto questo si discuterà giovedì prossimo ad Arcavacata con il prof. Federici.
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