Venneri: “Il valore straordinario del progetto Antica Kroton”

in Attualitàprovincia di Crotone
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I recenti scavi archeologici nell’area Pignera-Stadio stanno restituendo alla città di Crotone una pagina straordinaria e in parte inedita della sua storia millenaria. I risultati emersi dall’ultima campagna del progetto “Antica Kroton”, presentati ufficialmente presso l’Urban Center cittadino, confermano il valore scientifico di un patrimonio che continua a sorprendere gli esperti e a ridefinire il ruolo centrale della città nel bacino del Mediterraneo antico.

Il quartiere dei vasai

Tra i rinvenimenti di maggiore suggestione spicca una testa dagli evidenti tratti italici risalente al terzo secolo avanti Cristo, seguita dal ritrovamento di una raffigurazione di una Gorgone databile al secolo successivo. Al di là dei singoli reperti, ciò che sta entusiasmando gli studiosi è la mappatura complessiva dell’area, la cui identità appare ormai delineata con chiarezza. Gli studi archeologici stanno infatti confermando che la zona ospitava il vero e proprio quartiere ceramico dell’antica Kroton. Il ritrovamento di una vastissima quantità di matrici testimonia l’esistenza di un’attività produttiva incessante che, dal settimo al secondo secolo avanti Cristo, ha trasformato questo quadrante in una vera e propria zona industriale della Magna Grecia, capace di esportare manufatti in tutto il mondo allora conosciuto.

La strategia del Comune

Questo tesoro sotterraneo rappresenta, per l’amministrazione comunale, la base di partenza per una sfida politica e culturale a lungo termine. L’obiettivo dichiarato dall’assessore alla Cultura, Dalila Venneri, in piena sintonia con il dirigente Antonio Senatore, è quello di superare la dimensione puramente locale della scoperta per proiettare Crotone nei grandi circuiti turistici e scientifici internazionali. La valorizzazione della memoria storica viene intesa non come una semplice operazione di tutela, ma come un investimento strategico sul futuro economico e identitario del territorio, fondato su un’offerta capace di coniugare il rigore della ricerca con l’innovazione e l’accoglienza turistica.

Il lavoro di squadra

Il successo di questa campagna di scavo è il frutto di un intenso lavoro di squadra che ha visto la stretta collaborazione tra il Comune e la Soprintendenza guidata da Stefania Argenti. Nel ringraziare pubblicamente gli archeologi e i professionisti impegnati quotidianamente sul campo, l’amministrazione ha ribadito come ogni singolo oggetto sottratto all’oblio non sia soltanto una conquista per la scienza, ma un mattone fondamentale per la rinascita e il riscatto culturale dell’intera comunità.

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