Vertenza digitalizzazione, l’urlo dei “fantasmi” arriva in Cittadella

in Attualitàprovincia di Calabria
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Martedì 5 maggio, ore 11. È al data fissata dai lavoratori della digitalizzazione per varcare i cancelli della Cittadella Regionale di Germaneto. I “non fantasmi”, come usano ormai definirsi, busseranno alle porte dell’Ente portando con sé non bandiere di divisione, ma un appello carico di urgenza e, soprattutto, di dignità. Un appello rivolto ai sindaci di Crotone, Cosenza, Rende, Settingiano e Catanzaro, oltre che ai parlamentari e ai Consiglieri regionali. Dietro le maschere che hanno scelto di indossare simbolicamente, batte il cuore di chi non vuole mollare, e che chiede solo un incontro con il governatore Roberto Occhiuto, per parlare del proprio futuro, per evitare che qualcuno venga lasciato indietro.

“Non più fantasmi!” I lavoratori Konecta in piazza urlano il loro disagio

L’urgenza dei contratti

La prima scadenza segnata in rosso sul calendario è quella del 18 maggio, quando 74 contratti arriveranno al termine. Dietro quelle cifre si nascondono famiglie che attendono una risposta immediata.

Ma la questione è molto più ampia e riguarda ben 900 operatori sparsi tra le province di Crotone, Cosenza e Catanzaro. Dal 9 aprile scorso, l’incertezza è diventata la loro compagna di viaggio quotidiana, nonostante il progetto iniziale parlasse di un rilancio economico triennale.

Invece, dopo appena 15 mesi, la cassa integrazione ha già colpito 654 persone, trasformando una promessa di innovazione in un incubo occupazionale.

Un’occasione da non sprecare

In ballo ci sono 30 milioni di euro di fondi pubblici, risorse che appartengono ai cittadini calabresi. Il timore dei lavoratori è che questo investimento, nato per creare un hub nazionale della digitalizzazione, diventi il simbolo di un’opportunità gettata al vento.

Le critiche non sono nuove: già dal luglio 2025 erano state segnalate disorganizzazioni, sedi inadeguate e ritardi operativi. Per i lavoratori mancavano visione e coraggio industriale, ma ora si chiede che queste inefficienze non vengano pagate da chi ha sempre lavorato con serietà.

La presenza delle istituzioni

L’appello finale è un invito a metterci la faccia. I “non fantasmi” chiedono ai rappresentanti politici di presentarsi con le fasce istituzionali per dimostrare che il futuro della Calabria sta davvero a cuore a chi la governa.

Non è una protesta contro qualcuno, ma una manifestazione per il lavoro e la dignità. Martedì prossimo, l’assenza di chi potrebbe intervenire si noterà pesantemente, mentre una presenza costante e solidale potrebbe fare davvero la differenza per evitare che il sogno digitale calabrese svanisca nel nulla.

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