L’emozione del cinema si prepara a invadere il Cinema Teatro Apollo di Crotone giovedì 21 maggio. Dalle 10 alle 13, la città celebrerà la proiezione di Vrasciola, il cortometraggio nato dal progetto Calabria Movie School Film Factory. Questa iniziativa, promossa da Calabria Movie e finanziata dal Mic e dal Mim, ha trasformato le aule scolastiche in veri e propri set, coinvolgendo oltre 700 studenti tra gennaio e maggio. Un cammino creativo che ha visto i ragazzi cimentarsi nella scrittura, nel montaggio e persino nella composizione musicale.

Il set e la struttura verticale
La magia del film risiede nella sua struttura verticale, dove ogni ordine di scuola ha ricoperto un ruolo fondamentale. I bambini della primaria hanno immaginato la sceneggiatura, mentre i piccoli dell’infanzia hanno dato vita ai titoli animati del cortometraggio.
La produzione vera e propria ha visto come protagonisti gli alunni della secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo Rosmini Giovanni XXIII, impegnati sia come attori che come filmmaker sul campo.
A chiudere il cerchio sono stati i ragazzi del Liceo Scientifico Filolao per il montaggio e i talenti del Liceo Musicale Gravina, autori della colonna sonora originale.
Il tocco dei professionisti
A guidare questa giovane folla di creativi sono stati esperti del settore come Domenico Modafferi, Severino Iuliano, Gianluca Gargano, Antonia Gualtieri, Gianluca Gattabria, Carmelo Mandica e Mattia Soranzo.
Durante i mesi di lavoro, gli studenti hanno anche avuto l’opportunità di confrontarsi con nomi noti del cinema italiano, tra cui Violetta Rovetto, Josella Porto, Alessio Gallo, Franco Eco e Massimo Cappelli.
Come sottolinea Luisa Gigliotti, dalla direzione artistica, “Con Calabria Movie abbiamo voluto offrire ai ragazzi un’esperienza concreta di crescita attraverso il cinema, trasformando la partecipazione in strumenti educativi”.

Viaggio oltre il bullismo
La storia racconta di Giosuè, un bambino di dieci anni affetto da mutismo e appassionato di disegno, che fatica a integrarsi dopo il trasloco a Crotone.
Deriso dai compagni con il soprannome di Vrasciola, termine usato nel gergo locale per indicare qualcuno di poco furbo, il protagonista trova la forza di reagire grazie alla sua sensibilità e al linguaggio dei segni.
La sua forza d’animo conquista Martina, Eleonora e Riccardo, trasformando l’isolamento in un’amicizia profonda. Nel finale, sarà proprio Giosuè a tendere la mano a Matteo, il bullo della classe, insegnandogli che l’inclusione può nascere anche dalle ferite più difficili.




























