Si chiude con un bilancio positivo anche la quinta edizione di Wineland-Cibi & Tradizioni, la manifestazione che dal 26 al 28 dicembre ha trasformato il centro cittadino di Crotone in un grande palcoscenico dedicato al vino, al territorio e all’enoturismo. È stata un’edizione da record, caratterizzata da un’affluenza straordinaria e da una partecipazione trasversale, capace di unire festa, cultura e approfondimento di alto profilo.

Un successo che cresce
Grande la soddisfazione espressa da Raffaele Nebbioso, dell’associazione Somewhere, promotrice e organizzatrice dell’evento, che quale ha sottolineato come la kermesse sia diventata un appuntamento atteso: “Wineland è cresciuta anno dopo anno, diventando un appuntamento riconosciuto e atteso” ha affermato.
“Il successo di questa edizione – ha poi aggiunto – conferma che stiamo andando nella direzione giusta: raccontare il vino come espressione autentica del territorio, creando un dialogo tra produttori, istituzioni e pubblico. La risposta della città e dei visitatori ci dà la spinta per continuare a investire in qualità, contenuti e visione”.

L’identità territoriale
Cuore pulsante della manifestazione è stata l’area espositiva, che ha visto protagoniste 37 aziende vitivinicole, di cui 35 calabresi e due realtà nazionali, offrendo al pubblico un confronto diretto tra le produzioni regionali e alcune delle migliori espressioni del panorama enologico italiano.
Parallelamente alle degustazioni, la Sala Consiliare del Palazzo Comunale ha ospitato incontri e masterclass di grande spessore culturale.
Tra i momenti più apprezzati, gli approfondimenti dedicati al legame tra vino, identità e territorio, con focus specifici su Calabria in Rosa e sul Gaglioppo, vitigno simbolo della regione.
Momento centrale della giornata conclusiva è stato il talk Enoturismo oltre la bottiglia, dedicato alle prospettive di sviluppo del comparto, con la partecipazione dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, del dirigente Arsac Gennaro Convertini e del produttore Paolo Ippolito, storico interprete del Cirò e sostenitore del progetto sin dalla prima edizione.
Oltre la bottiglia
Ippolito, in veste di produttore e rappresentante di Città del Vino, ha sottolineato come la valorizzazione e la tutela del territorio siano oggi elementi imprescindibili.
“L’enoturismo svolge un ruolo centrale non solo nello sviluppo economico, ma anche nella comunicazione e nella protezione dei luoghi. È un turismo profilato, con una capacità di spesa medio alta, che ricade direttamente sul territorio. Oggi non dobbiamo puntare sui grandi numeri, ma sulla qualità e sul valore delle bottiglie, valorizzando biodiversità e vitigni autoctoni” ha sottolineato.
Ippolito ha poi evidenziato anche la crescita delle visite in cantina, che negli ultimi 15 anni hanno raggiunto circa 3500 presenze annue.

I giovani e il territorio
Dal canto suo, Gennaro Convertini, di Arsac, ha rimarcato l’importanza strategica della formazione nel settore. “Per anni l’enoturismo è stato sottovalutato. Organizzare l’accoglienza non è automatico: significa investire, riorganizzare le aziende e formare personale capace di raccontare il vino, il territorio e la sua storia. Serve un’integrazione reale tra agricoltura, turismo, cultura e istituzioni. Solo così possiamo destagionalizzare i flussi e rendere la Calabria una destinazione enogastronomica di alto profilo”.
Nel suo intervento conclusivo, l’assessore regionale Gallo ha espresso apprezzamento per la crescita della manifestazione. “Wineland è un evento che negli anni è cresciuto in qualità e ambizione. Crotone è una delle capitali del vino calabrese e quest’anno celebriamo un traguardo storico: il riconoscimento della Docg al Cirò Classico, frutto del lavoro congiunto di Consorzi, produttori e Regione”.
Gallo ha ribadito che non è scontato che un bravo produttore sia anche un buon operatore enoturistico, sottolineando il ruolo di innovazione e comunicazione.
“La Calabria è una terra straordinaria, ancora tutta da scoprire. Il settore vitivinicolo e agricolo è strategico per lo sviluppo regionale e stiamo investendo molto sui giovani, sostenendo l’insediamento in agricoltura con contributi fino a 100 mila euro e incentivi che arrivano al 75% sugli investimenti”.




























