Il presidente del WWF Calabria, Beatrice Barillaro, ha scritto una nota al Presidente e agli Assessori all’Ambiente ed alle Attivita’ Produttive della Regione Calabria in merito all’annoso problema della centrale termoelettrica del Mercure, auspicando che la Regione non dia le autorizzazioni per l’entrata in servizio della Centrale a biomasse in pieno Parco Nazionale del Pollino. “E’ inammissibile che all’interno del piu’ grande Parco naturale di Europa sorga una centrale a biomasse di oltre 30 MW di potenza, che richiede enormi quantita’ di biomasse non reperibili in loco, a meno che non si vogliano tagliare i boschi e gli alberi secolari del Parco. In alternativa, il legname importato dall’estero verrebbe portato alla Centrale con 80 TIR al giorno in un’ interminabile processione di fumi e di emissioni di CO2. E’ importante anche ricordare che il Consiglio Direttivo del Parco Nazionale del Pollino, condividendo le preoccupazioni espresse, dopo aver ritirato il parere favorevole pronunciato in occasione dell’incontro della Conferenza di Servizi svolta a Cosenza il 30 luglio 2009, sulla base di un parere richiesto dallo stesso Ente Parco all’Avvocatura dello Stato, ha formalmente dichiarato l’assoluta incompatibilita’ con la natura dell’area e le finalita’ del Parco della paventata riapertura della centrale Enel del Mercure, demandando al direttore dell’Ente gli atti consequenziali”.
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