Resta in carcere M. P., il 16enne, indagato per concorso nell’omicidio di Nicola Duro, idraulico incensurato di 26 anni, avvenuto a Catanzaro lo scorso 17 giugno, davanti un bar di viale Isonzo. Il tribunale del riesame ha respinto il ricorso presentato dai difensori del giovane, contro l’ordinanza cautelare del giudice del tribunale per i minorenni Teresa Chiodo che, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Simona Rossi, ha mandato in cella il minore. Ad M. P., che nel corso dell’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere, gli inquirenti attribuiscono il ruolo di quello che, assieme ad un suo parente maggiorenne, Domenico Romagnino, avrebbe attirato la vittima sul luogo dell’agguato su precisa richiesta di Donato Passalacqua, che per questo li avrebbe ricompensati con 600 euro.
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