Provincia. Avviata la fase finale dei lavoratori precari della provincia
Nel corso dell’ultima campagna elettorale per il rinnovo degli organismi provinciali l’on. Mario Oliverio aveva solennemente dichiarato: “Entro la fine della prossima legislatura porteremo fino in fondo il processo avviato e stabilizzeremo definitivamente tutti i lavoratori precari dell’Ente”. Oggi quella promessa trova piena e concreta conferma nella pubblicazione di tre bandi di concorso avvenuta il 30 agosto scorso sul Portale ufficiale dell’Ente. “Con la pubblicazione di questi nuovi bandi -ha dichiarato il Presidente Oliverio, nel corso di un affollato incontro con i lavoratori precari dell’Ente svoltosi questa mattina presso il Salone degli Stemmi della Provincia– il processo di stabilizzazione avviato e pienamente condiviso da tutte le organizzazioni sindacali, va ora avanti spedito e sarà completato secondo i tempi previsti dalla normativa vigente”. “Non avevamo nessun obbligo giuridico, politico e morale -ha proseguito l’on. Oliverio- a confermare i progetti e le persone coinvolte in essi. Se fossimo stati animati da uno spirito di clientela avremmo potuto mandare tutti a casa, come hanno fatto in altri enti, ed avviare nuovi rapporti di lavoro con persone diverse da quelle attuali, ma la cultura delle clientele e dei comparaggi non ci appartiene. La nostra è una cultura della difesa del lavoro e dei diritti di tutti. Da sempre ci siamo battuti, nel corso del nostro impegno politico ed istituzionale, per la difesa di questi principi. Le nostre scelte sono sempre state ispirate a questa impostazione. Chi ha avuto qualche dubbio sul proprio futuro lavorativo stia tranquillo: stabilizzeremo tutti. Non ci sarà nessuno, alla fine del nostro mandato, che rimarrà precario”. “Siamo convinti, infatti -ha concluso il Presidente della Provincia di Cosenza- che la precarietà sia uno degli elementi più corrosivi della vita e della dignità dell’uomo. E’ per questo motivo che ci siamo sempre adoperati e continueremo ad adoperarci per combattere e debellare questa condizione che offende e mortifica i nostri concittadini e per costruire, su basi solide, un futuro migliore e diverso per la nostra terra”.




























