La valorizzazione del lavoro agricolo nella Provincia di Cosenza, con particolare attenzione alle zone della Piana di Sibari e di Cammarata, è stata al centro di un serrato, quanto mai utile, confronto tra le segreterie provinciali di Uila-Uil, Fai-Cisl e Flai-Cgil e l’Assessore regionale all’Agricoltura on. Trematerra. Scopo dell’incontro, spiegano in una nota Antonio De Gregorio e Giuseppe Adduci della Uila Uil Cosenza, era quello di rappresentare all’Assessore Trematerra la dimensione delle ricadute occupazionali derivante dalla crisi del settore primario nonché la necessità di riorientare, alla luce delle attuali congiunture negative, la programmazione sullo sviluppo rurale. Le OO.SS. hanno, inoltre, espresso forti preoccupazioni anche in ordine al mancato rifinanziamento della defiscalizzazione sugli oneri sociali per le zone svantaggiate, ancora in attesa di un provvedimento governativo che ne preveda la sua copertura in mancanza della quale, si deprimerebbe ancora di più la redditività delle produzioni e il lavoro agricolo. In tale scenario, forte è stata la richiesta della Uila-Uil di curvare le risorse del PSR 2007-2013 nella direzione dell’incidenza occupazionale, unico elemento che contraddistingue le reali imprese agricole che fanno produzione ed occupazione da quelle che, invece, sono interessate esclusivamente all’appropriazione di risorse pubbliche. Sarebbe devastante, sotto il profilo della coesione sociale, se alle tante aziende agricole presenti nel Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari, che creano lavoro regolare, venissero preferite altre realtà dove l’impronta occupazionale, il lavoro regolare e la caratteristica di Imprenditore Agricolo a titolo Principale fossero elementi del tutto virtuali. A tal proposito, la Uila ha sottolineato come già in ambito europeo si stia elaborando la futura politica agricola comunitaria intorno alla valorizzazione del lavoro quale condizione “premiale” per poter realizzare Investimenti Produttivi in agricoltura piuttosto che sostegni che hanno il sapore dell’assistenza. Su tali temi fondamentali per lo sviluppo dei territori rurali della Calabria, il sindacato ha registrato una reale ed opportuna attenzione da parte del’Assessore Trematerra che dovrà tradursi, anche attraverso un percorso concertativo, in atti capaci di cogliere quelle opportunità che la programmazione rurale Regionale offrono al comparto agricolo per colmare parzialmente le lacune derivanti da una totale assenza di politiche agricole del Governo Nazionale.
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