Riconoscimento a generale. Pd Crotone: figura che evoca risentimento e sdegno

in Politicaprovincia di Crotone
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Riceviamo e pubblichiamo comunicato del Partito Democratico federazione di Crotone in merito al riconoscimento della Provincia di Crotone al Maggiore Honorati. Firmatari della nota sono: Raffaele Falbo Seg. CGIL Crotone, Franco Parise Sindaco Verzino, Nicola Belcastro Sindaco Cotronei, Enzo Pugliese Sindaco Roccabernarda, Anna Melillo Assessore Comune di Crotone, Filippo Sestito Presidente Arci n.a Crotone, Tonia Stumpo Conferenza Nazionale donne PD, Pino De Lucia Presidente Agorà Kroton, Maria Teresa Tristaino Seg. Circolo PD Torre Melissa, Leo Barberio Seg. Circolo PD Scandale, Maria Teresa Muraca Circolo PD Isola Capo Rizzuto, Antonio Gaetano Circolo PD Cutro, Giuseppe Dell’Aquila Presidente Giovani Democratici Calabria, Antonella Giungata PD Crotone, Pepè Corigliano Presidente Fondazione Enrico Berlinguer Crotone, Serafina Demme Segretaria Giovani Democratici Scandale, Fabio Riganello Agorà Kroton, Maria Teresa Curcio Seg. Circolo PD Casabona, Franco Grillo Funzione Pubblica CGIL Crotone, Maurizio Tricoli PD Crotone, Tommaso Blandino Circolo PD Rocca di Neto, Manuela Poggi PD Crotone, Salvatore Palmieri Circolo PD Casabona, Enrico D’Ettoris PD Crotone, Francesco Perri Arci 100 città Crotone, Davide Dionesalvi PD Crotone.

“Un territorio come quello di Crotone non merita un’onta come quella che la Provincia sta in queste ore mettendo in piedi, attraverso il riconoscimento di un’onorificenza a Tito Baldo Honorati, ricordato quale servitore dello Stato. La figura di Tito Baldo Honorati, evoca, in chi conosce la storia ed è attento sia ai fatti noti che a quelli meno noti, risentimento e sdegno per il fatto che nel 1998 presso la Commissione parlamentare antimafia si costituì un Comitato sul caso Impastato e successivamente il 6 dicembre 2000 venne approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini, tra cui figura proprio Tito Baldo Honorati.

Non una figura a servizio dei giusti e certamente non una figura trasparente quella di Honorati, nonostante gli venga riconosciuta un’attività di lotta alla criminalità nell’intero territorio provinciale. Non trascurabile ci appare inoltre la nota del 1984 a firma di Honorati, su Rocco Chinnici, consigliere istruttore del Tribunale di Palermo, assassinato dalla mafia l’anno prima”.

La nota è riportata in allegato.


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