Costretta in casa, senza cellulare, picchiata e maltrattata: scappa e chiama la polizia

in Cronacaprovincia di Cosenza
00:00 00:00

Un’altra storia di violenze fisiche e morali, di maltrattamenti ripetuti nel tempo, tanto che la vittima – ancora una volta una donna – ha riportato diverse contusioni al viso e sul corpo, finanche un trauma cranico, sebbene leggero.

L’epilogo tra ieri ed oggi. Il suo convivente inizia dal tardo pomeriggio di venerdì: le solite prepotenze, poi la obbliga a restare con lui durante la notte, le toglie il telefono cellulare e le impedisce di andar via. Nella mattinata successiva la donna, dopo che l’uomo si è finalmente addormentato, riesce a scappare: ferma un automobilista per strada, gli chiede un passaggio e trova rifugio a casa della madre.

Ma non è ancora finita: il convivente, svegliatosi e accortosi che lei non è in casa, la rintraccia fin nell’appartamento della mamma, dove iniziava a minacciarla di morte e a lanciare pietre verso il balcone: poi cerca anche di sfondare il portone di ingresso.

È a quel punto che la vittima chiama il 113 e subito sul posto arriva una pattuglia della polizia: l’uomo si spaventa e fugge venendo rintracciato, nel pomeriggio, presso la Stazione Vaglio Lise, in procinto di prendere un treno per Paola.

Per gli investigatori non ci sono dubbi: gli elementi raccolti – che delineano un quadro probatorio chiaro e preciso – portano così all’arresto dell’uomo, G.P., 32enne cosentino con precedenti di polizia per stupefacenti. L’accusa è di violenza privata e maltrattamenti in famiglia; per lui si spalancano le porte del carcere, così come disposto dal Pm di turno.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.