Gal “Serre Calabresi”: dalla terra uno strumento di inclusione

in Attualitàprovincia di Calabria
00:00 00:00

Promuovere inclusione e benessere, attraverso l’agricoltura sociale, attivando una rete territoriale che metta in connessione imprese agricole, servizi sociali, istituzioni e famiglie per offrire percorsi di inserimento socio-lavorativo, attività terapeutiche, formative ed educative a persone fragili e svantaggiate. Questo è l’obiettivo del progetto di cooperazione interterritoriale FaSD – Fattorie Sociali per la Disabilità. La forza della fragilità per lo sviluppo dei territori locali, promosso dal Gal Serre Calabresi in partenariato con i Gal “Area Grecanica”, Gal “Batir” e Gal “Terre Locridee”, e finanziato dalla misura 19.3 del Psr Calabria 2014–2022.

È quanto ha spiegato Carolina Scicchitano, direttrice del Gal, in occasione del secondo incontro pubblico “Radici Sociali – Reti di imprese agricole ed attori del territorio per comunità inclusive”, previsto da “FaSD”, che si è tenuto presso la Fattoria didattica “Rotiroti” a Cardinale. Data la rilevanza sociale e considerato il successo che sta riscuotendo sul territorio, il progetto pilota avviato lo scorso giugno potrà essere inserito nella nuova Strategia di sviluppo locale.

Attraverso le varie azioni di “FaSD” si intende investire di un ulteriore valore le risorse agricole, anche in un’ottica di diversificazione delle attività delle aziende, per rispondere a bisogni sociali specifici, per generare soluzioni, opportunità, benefici sociali, ambientali ed economici per i destinatari e le comunità locali. Si tratta di un lavoro di sinergia con la struttura del Gal, tra gli operatori e aziende che sono stati selezionati per il progetto. In questo momento, ha informato il direttore del Gal, è in corso anche una fase di indagine per il censimento e la mappatura delle realtà territoriali con le quali costituire la rete. Fine ultimo, per assicurare l’inclusione sociale, ha sottolineato, è creare opportunità di lavoro, per garantire la partecipazione attiva delle persone con disabilità, fragili o svantaggiate, per garantire loro di esprimere il proprio potenziale, di contribuire alla crescita dell’economia, in un contesto stabile di relazioni e per riconoscere piena cittadinanza nella società.

Sugli effetti positivi che derivano dal contatto con la natura, gli animali, dalla partecipazione ai laboratori, promuovendo l’autonomia, rafforzando l’autostima di un ambiente a dimensione umana, che crea e rafforza relazioni sociali, sui significativi segnali di apertura da parte dei destinatari di tali attività, si è soffermato Giuseppe Rotiroti, intervenuto in rappresentanza della fattoria didattica ospitante e del Consorzio Valorizzazione e Tutela “Nocciola di Calabria”.

Esperienze che attengono alla sfera umana, un valore aggiunto rispetto all’attività principale delle aziende, che genera, in un processo di inclusione, opportunità per la persona con disabilità, ma anche per la comunità. In occasione delle due giornate, previste da “FaSD”, sono stati proposti: un laboratorio finalizzato a ripercorrere la filiera della nocciola e un laboratorio di prodotti lattiero-caseari per la produzione di formaggio e ricotta.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.