La Calabria si è distinta tra le protagoniste della straordinaria riunione convocata a Palermo, nella sede dell’Ance a Palazzo De Seta, per discutere il futuro delle opere finanziate con il Pnrr nel Meridione. All’appuntamento hanno partecipato i presidenti delle associazioni territoriali del Sud, chiamati a confrontarsi sui ritardi che minacciano la piena spesa delle risorse europee per i progetti più strategici.
Delegazione calabrese ed emergenza risorse
La delegazione regionale era composta da Giovan Battista Perciaccante, vicepresidente nazionale Ance con delega al Mezzogiorno, Roberto Rugna, presidente Ance Calabria, Michele Laganà, presidente Ance Reggio Calabria, Herbert Catalano, vicepresidente Ance Reggio Calabria, Giuseppe Sammarco, presidente Ance Crotone e Luigi Leone, direttore generale Ance Calabria. Il focus dell’incontro si è concentrato sulla necessità di sfruttare la flessibilità concessa dall’Europa per evitare di perdere fondi decisivi per lo sviluppo del Sud.
Rischi e prospettive per il Pnrr
Secondo i dati Ance, solo un quarto dei fondi Pnrr destinati al Sud è stato speso: un risultato insufficiente per la crescita e la competitività dell’area. Perciaccante ha ribadito come la costituzione di strumenti finanziari ad hoc e la revisione delle regole europee siano fondamentali per impiegare le somme del Pnrr dopo il 2026, indirizzando investimenti verso progetti di rilievo sociale come la casa accessibile e l’adattamento climatico.
Opportunità dalla nuova Politica di coesione europea
Il presidente regionale Roberto Rugna ha sottolineato che la nuova Politica di coesione approvata dal Parlamento europeo rappresenta un’opportunità di svolta anche per la Calabria, specie grazie alla possibilità di rimodulare il 10% dei programmi regionali su temi prioritari come edilizia sociale, rigenerazione urbana e gestione dell’emergenza idrica. Maggiori prefinanziamenti, ulteriori incentivi e tempi più lunghi per completare gli interventi sono elementi che possono rendere la sostenibilità una risposta concreta ai bisogni dei territori.


























