Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro si arricchisce di tre nuovi ufficiali, elementi chiave per la sicurezza e la legalità nelle aree di competenza. Il comandante, Giovanni Pellegrini, ha presentato questa mattina alla stampa i nuovi membri che guideranno le Compagnie di Sellia Marina e Soverato, oltre al Nucleo investigativo del reparto operativo.
Il capitano Spadoni a Sellia Marina
A guidare la Compagnia di Sellia Marina sarà Giovanni Spadoni, con un curriculum che vanta esperienze ai vertici delle unità investigative di Napoli e Catania. Quest’ultimo ha descritto il territorio come un mosaico «tra vocazione turistica lungo la costa e produzione agricola e industriale nell’entroterra». Ha inoltre sottolineato il forte rapporto di fiducia tra i cittadini e l’Arma, grazie alla capillare presenza delle stazioni carabinieri, e ha assicurato il suo impegno a consolidare questo legame.
Soverato sotto la guida di Girardo
Gianluca Girardo arriva da un’esperienza multidimensionale, con formazione all’Accademia Militare di Modena e incarichi che lo hanno portato in Italia e in Africa, prevalentemente in ruoli di linea mobile. Presentandosi ai media, ha espresso entusiasmo per il territorio definendolo «una realtà straordinaria», apprezzando la professionalità e la dedizione dei suoi colleghi sul campo.
Il maggiore Sganzerla torna in Calabria
Il Nucleo investigativo del Comando provinciale sarà diretto dal maggiore Carlo Alberto Sganzerla, già esperto delle dinamiche calabresi grazie a precedenti incarichi a Rossano. Dopo un periodo al comando a Sampierdarena, Genova, Sganzerla ha ribadito la sua determinazione nel mettere a frutto la sua esperienza per il territorio catanzarese, definendo il suo ritorno in Calabria un onore.
Un futuro di impegno e collaborazione
Il colonnello Pellegrini ha espresso piena fiducia nei nuovi ufficiali, definendoli «molto motivati e pronti a operare in territori di grande importanza strategica». Ha invitato tutti a sostenerli nel loro lavoro, che proseguirà nel solco della continuità e della vicinanza alla comunità, pilastri fondamentali dell’azione dell’Arma sul territorio.































