Imprenditori estorti anche a colpi d’arma: blitz nel Cosentino, sette arresti

in Cronacaprovincia di Cosenza
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Due tentativi di estorsione subiti da altrettanti imprenditori, uno che opera nel settore sanitario e l’altro dei trasporti; un altro tentativo più recente è avvenuto poco più di un mese fa, il 14 agosto scorso, ai danni di una discoteca di Sangineto, nel cosentino, contro la quale sono stati esplosi dei colpi d’arma da fuoco.

Il blitz a Cetraro

Ma l’elenco non si ferma qui e ci si aggiungono due tentativi di furto a degli sportelli bancomat; la ricettazione di diverse auto e targhe, strumentale alla commissione di altri delitti; le lesioni personali; la detenzione illegale di armi ed esplosivi, in alcuni casi adoperati per commettere proprio atti intimidatori e sempre a scopo estorsivo.

È quanto ritengono di aver portato alla luce i Carabinieri di Cosenza che nella prima mattinata di oggi, a Cetraro, hanno fatto scattare le manette ai polsi di sette persone, quattro finite in carcere e tre ai domiciliari, mentre per un’altra è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le investigazioni

Le investigazioni, eseguite con servizi tecnici, le cui risultanze sarebbero state confermate dai riscontri sul campo e dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza, fanno ipotizzare agli inquirenti di aver scoperto un’associazione criminale, attiva sempre a Cetraro e nelle vicinanze, composta da sette degli indagati di oggi, che avrebbero commesso la serie di reati di cui accennavamo all’inizio.

I reati contestati

Stamani, dunque, il blitz, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, e durante il quale i militari hanno eseguito appunto l’ordinanza cautelare che è stata emessa invece dal Gip del tribunale del capoluogo.

I reati contestati agli otto coinvolti vanno, a vario titolo, dall’associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni tentate, ai furti aggravati (sia tentati che consumati), alla detenzione e porto di materiale esplosivo, armi da fuoco e strumenti atti ad offendere, alla ricettazione, riciclaggio e alle lesioni personali.

Le investigazioni sono scattate ad ottobre del 2022 e sono state condotte dai Carabinieri della Compagnia di Paola, arricchendosi di alcuni segmenti investigativi sviluppati dal Nucleo Investigativo del capoluogo bruzio.

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