Ambiente e malattie, al via studio epidemiologico sulla salute dei crotonesi

in Saluteprovincia di Crotone
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La biblioteca del Presidio ospedaliero di Crotone è stata scelta per dar spazio ad un incontro con un rappresentante dell’Iss, l’Istituto Superiore di Sanità ed il Presidente e una delegazione dell’Ordine dei Medici pitagorico, con l’obiettivo di definire le linee programmatiche della collaborazione dell’Ordine al Progetto SalGA-KRO.

Un’alleanza per la salute

Il Progetto è un vasto “Studio epidemiologico descrittivo del profilo di Salute della Comunità di Crotone per promuovere la Giustizia Ambientale”.

Il coordinamento è affidato all’Iss, in stretta collaborazione con la Regione Calabria, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone, il Comune di Crotone, l’Arpacal, Azienda Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria, e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (Izsm).

L’Ordine provinciale dei medici fornirà il suo contributo specifico nello svolgimento di alcune attività progettuali.

L’Ordine ha accolto la volontà delle Istituzioni promotrici di coinvolgere gli attori ed Enti locali di interesse, forte della consapevolezza del proprio ruolo.

In qualità di Organo sussidiario dello Stato, l’Ordine è chiamato a svolgere funzioni di interesse pubblico, con particolare attenzione alla tutela della salute individuale e collettiva dei cittadini, come sancito dall’Art 3 del Codice di Deontologia Medica. L’Ordine aveva già tenuto incontri preparatori nelle scorse settimane per prepararsi a questo obiettivo.

Ambiente e deontologia

L’interesse dell’Ordine dei Medici si fonda anche sulla sua stessa mission riguardo alla tutela dell’ambiente. L’Art 5 del Codice “impone al medico di considerare l’ambiente come un determinante fondamentale della salute, promuovendo attivamente la tutela ambientale e una cultura di utilizzo appropriato delle risorse naturali, sia per la salute attuale che per quella delle generazioni future. Ciò significa che il medico deve intervenire nella prevenzione, nella tutela della salute pubblica e nel promuovere uno sviluppo sostenibile, intercettando anche i rischi ambientali prima che si manifestino”.

Per tali ragioni, l’Ordine condivide pienamente le finalità del Progetto e ha offerto la piena disponibilità a partecipare alle specifiche attività programmate.

Questa adesione nasce dalla convinzione dell’importanza di fornire risposte alla crescente e legittima richiesta della Comunità di Crotone di disporre di dati e informazioni basati sulle evidenze scientifiche sull’impatto delle contaminazioni ambientali sulla salute.

Le attività specifiche

In concreto, l’Ordine collaborerà in due ambiti principali. Innanzitutto, nelle attività volte a individuare misure preventive basate sull’evidenza scientifica per le patologie croniche non trasmissibili oggetto dello studio: malattie cardiovascolari, respiratorie croniche, diabete e forme tumorali maligne.

Queste misure saranno integrate con le attività già in corso a Crotone. Collaborerà inoltre per favorire l’adesione alle interviste relative alla sorveglianza Passi, un sistema di raccolta di informazioni sullo stato di salute e benessere fisico e psicologico, sugli stili di vita connessi alla salute e sul grado di conoscenza e adesione ai programmi di prevenzione, svolte in collegamento al Progetto SalGA-KRO.

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